Udinese banda del buco: 148 gol in due stagioni e mezzo

Udinese banda del buco: 148 gol in due stagioni e mezzo

L’Udinese ha preso ben 148 reti nelle ultime due stagioni e mezzo: modulo sempre più prevedibile, poca qualità e poca voglia di sperimentare. Ma intanto la barca va a fondo, e la squadra diventa una banda del buco

La crisi dell’Udinese non è storia recente, è cominciata già col quarto anno della gestione Guidolin, quando cioè la società ha iniziato a cambiare strategie sul mercato e di fatto non ha dato ricambi validi al tecnico di Castelfranco che alla fine ha ottenuto 44 punti salvando comunque i bianconeri. Già allora le prime crepe si iniziavano a vedere, soprattutto in difesa.

57 gol subiti, contro i 46 fatti: allora si imputò la cosa erroneamente al portiere. Brkic si infortunò in estate, Kelava non è mai sembrato all’altezza e il rientro del serbo non è stato confortante. A salvare la baracca però ci ha pensato Di Natale che con 20 gol ha messo al sicuro la salvezza. Dietro a lui, però, già si iniziava a intravedere qualche problema, col solo Muriel che alla fine segnava 8 reti.

Finito il ciclo Guidolin, la società tratta con Gigi Delneri (accordo saltato al momento della firma) e decide  di dare fiducia al giovane Andrea Stramaccioni. Il tecnico di Roma ha intrapreso subito una politica rivolta ai giovani, ma fin da dalle prime battute si è dovuto scontrare con un dogma, il modulo (anche Strama non è mai stato vezzo al 3-5-2, ma l’ha portato avanti). Il risultato è che alla fine sono stati registrati altri 56 gol subiti e 43 fatti. Ad andare a rete Di Natale con 14 gol, Thereau con 10 che assieme hanno segnato più della metà delle marcature e di fatto salvato la baracca.

Quest’anno le reti subite sono già 35 a 17 partite dal termine: continuando con questa media si batterà nettamente i precedenti record negativi. Ma soprattutto le reti fatte sono solo 19, ben al di sotto della media dei due anni precedenti. Di Natale ha segnato una sola rete, il suo minimo storico, Thereau è il capocannoniere con 8 reti, in media con l’anno scorso, Zapata è fermo a 4 dopo l’infortunio che l’ha tenuto fuori per mesi. Se non ci sarà una svolta con questa media si faticherà ad arrivare a 40 gol, praticamente una media da squadra da retrocessione.

Ma rimane la difesa a preoccupare: 148 gol in due stagioni e mezzo denotano un meccanismo che si è rotto. Imputare le reti solo ai difensori è sciocco, si parla di fase difensiva. E torna in discussione questo benedetto 3-5-2, portato ai massimi livelli da Guidolin quando aveva gli uomini giusti. Impoverita la rosa anche lui ne ha pagato dazio, Strama ha continuato per non andare contro un metodo che riteneva consolidato, Colantuono sta facendo lo stesso, pur non avendolo mai adottato in carriera.

La domanda è sempre la stessa: o sono i giocatori a chiedere di continuare con un gioco vetusto, oppure davvero non ci sono alternative: in ogni caso la risposta è sotto gli occhi di tutti e se qualcuno non vede il problema si rischia di fare la fine del Titanic.

Ovviamente non sono i numeri del modulo a poter cambiare le cose senza qualità, ma senza sperimentare i dati dicono che questa Udinese è sempre più una banda del buco.

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