Udinese, Colantuono e il suo 8-8-6

Udinese, Colantuono e il suo 8-8-6

Non è un gruppo ‘tarocco’ che imita Max Pezzali. Non è nemmeno un nuovo modulo alla Oronzo Canà. L’8-8-6 di Stefano Colantuono (a cui dobbiamo aggiungere un bel tre davanti) è il numero di difensori, centrocampisti e attaccanti che comporranno la rosa definitiva. I magnifici 25 che le nuove norme impongono.
Praticamente la metà di quelli che andranno in ritiro, per cui una scrematura (anche qualcosa di più) è obbligatoria e per questo prima di riempire le ‘X‘ mancanti serve prima di tutto vendere.
Prima di tutto, però, una spolverata alla memoria rigurado le nuove normative:
1) Rose delle squadre di Serie A a 25 calciatori, di cui 4 cresciuti in Italia e 4 cresciuti nel vivaio del club per cui sono tesserati, libero tesseramento degli Under 21 (la stragrande maggioranza è italiana).
2) Riforma dei cosiddetti giovani di serie; il giovane extracomunitario al primo tesseramento deve essere residente in Italia ed essere entrato nel nostro Paese con i genitori non per ragioni sportive e comunque aver frequentato la scuola per almeno 4 anni (tali calciatori non possono essere utilizzati per la sostituzione di un nuovo calciatore extracomunitario);
3) La sostituzione del calciatore extracomunitario sarà possibile solo nel caso di esistenza del contratto da professionista da almeno 3 anni (dal 2012).

Proviamo, a questo punto, a stilare una lista aggiornata di quelli che potranno essere ad agosto i protagonisti della stagione ‘storica’ nel nuovo stadio.
PORTIERI (3) Orestis Karnezis sarà ancora l’estremo difensore. Alla fine la società ha optato per l’esperienza confermando il protagonista della scorsa stagione. Accanto a lui ci saranno certamente Alex Meret (che occuperà una casella riservata ai giovani) e poi c’è da scegliere il secondo: Zjeliko Brkic è tornato dal prestito al Cagliari, ad oggi è lui il predestinato, con Simone Scuffet che andrà in prestito (forse al Carpi).

DIFENSORI (8) Partiamo dai centrali: confermati Molla Wague, Maurizio Domizzi, Danilo c’è da riempire l’ultima casella con Samir sempre al centro delle attenzioni, ma la trattativa col Flamengo è tutt’altro che facile. Alternative Belouane e Stendardo dell’Atalanta. Poi ci sono i terzini, che saranno certamente Silvan  Widmer e Ivan Piris (il club sta trattando in questi giorni il riscatto). Si giocheranno la permanenza Giovanni Pasquale e Edenilson. Infine sarà promosso in prima squadra Mauro Coppolaro. Gabriel Silva dovrebbe andare al Watford (se non trova altre sistemazioni), idem Heurtaux, mentre Bubnjic tornerà in Croazia, ma anche in Svizzera ci sono club interessati.

CENTROCAMPISTI (8) Giampiero Pinzi, Guilherme, Allan (salvo offerta irrinunciabile), Bruno Fernandes saranno i quattro centrali, a cui si aggiungeranno Panagiotis Kone e il giovane Simone Pontisso. Mancano due tasselli, uno per la fascia destra (Kone può giocare anche a sinistra) e un centrale che possa giocarsi il posto.
E’ un reparto-cantiere, però: Fernandes piace, infatti, al Torino, Kone al Carpi, per cui non sono escluse nuove mosse da qui ad agosto. Verre, invece, andrà a farsi le ossa presumibilmente al Frosinone. Mentre è da decifrare il futuro di Jaadi e di Hallberg e il nuovo acquisto (non ufficializzato ed extracomunitario) Ali Adnan. Badu, infine, è vicino allo Stoke.

ATTACCO (6) Anche qui il cantiere è più che mai aperto: Totò Di Natale rimane, questo è assodato. Idem Cyril Thereau e Stipe Perica. A partire per farsi le ossa altrove sono Alexis Zapata (i soliti Carpi e Frosinone, ma anche Perugia e Avellino B, club interessati), mentre meno chiaro è il destino di Aguirre. Rovini riscattato dall’Empoli è stato da sempre definito il futuro Di Natale, ma probabilmente dovrà giocare con continuità in A prima di essere protagonista in bianconero.
Nel mirino, poi, un nuovo innesto importante: sembra sfumare Guidetti, mentre Sau appare un’ipotesi più realistica per i canoni bianconeri. Simone Pepe è un eventuale cavallo (di razza) di ritorno, ma non la punta che sembra cercare l’Udinese per caratteristiche.

Questa ad oggi la situazione. Può cambiare, ovviamnete, ma dall’8-8-6 non si scappa. Un numero ‘magico’ che spiega molte cose, compresa l’apparente staticità sul mercato: su cinquanta solo la metà servono, a questi si aggiungeranno gli innesti ritenuti validi.

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