Udinese da B, Parma crudo

Udinese da B, Parma crudo

Un Parma crudo, cinico e spietato affonda un’Udinese sempre più depressa

di Redazione

Udinese da Serie B. Alla fine ce la può davvero fare il club bianconero nell’intento iniziato anni fa e fallito solo per demerito altrui. Oggi i bianconeri sono talmente brutti che solo un miracolo può far sì che altre due squadre facciano peggio (solo il Chievo è quasi spacciato).

Anno nuovo, vita vecchia viene da dire: la squadra di Nicola è perfino noiosa anche nella critica. Tanti doppioni  in campo, tanto individualismo, un modulo che veste come una taglia 42 a un uomo di 87 chili, De Paul che è un ibrido addirittura superfluo visto il ruolo che ricopre, Lasagna sempre più solo, fasce che se attaccano lasciano spazi dietro, se difendono poi non ripartono e un centrocampo fisico e poco propositivo con Fofana sempre più irritante. Senza contare l’annosa banda del buco chiamata difesa.

Nicola non ha portato nulla di nuovo, questa è la verità, ma la colpa non sua come non è stata dei suoi predecessori. Per ricercare le colpe andare a suonare in Piazzale Argentina, oppure a Londra. Dove si studiano strategie di mercato che portano sempre più doppioni e per di più mediocri (Okaka al di là del gol, praticamente inesistente e che coccia con Lasagna).

Qualcuno darà ancora la colpa agli assenti. Che ovviamente fanno da caprio espiatorio per chi vuole ancora credere alle favole. Invece la favola è un’orribile realtà, che a questo punto della stagione fa propendere anche i più ottimisti allibratori in una retrocessione che non sarebbe e assolutamente una sorpresa. Semmai il contrario lo sarebbe: saremmo felici di sbagliare.

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