Udinese, da venerdì in ritiro. Delneri ora deve prendere in mano la situazione

Udinese, da venerdì in ritiro. Delneri ora deve prendere in mano la situazione

Manca l’ufficialità, ma salvo ripensamenti dell’ultima ora (in concomitanza con i festeggiamenti per i 120 anni) da venerdì sera l’Udinese andrà in ritiro per preparare al meglio la gara col Bologna. Delneri intanto è chiamato a scelte tecniche che confermino che deve giocare chi merita

Come anticipato a caldo, l’Udinese andrà in ritiro. Sarà ‘punitivo’ in un certo senso, perché la prestazione di Cagliari ha irritato non poco la proprietà. Ma sarà anche ‘educativo’ per poter ricompattare per l’ennesima volta un gruppo che appare sempre più eterogeneo. “Non si gioca di squadra”, l’accusa a caldo di Thereau che non le ha mandate a dire e ha espresso un concetto che oramai appare chiaro da tempo a tutti.

L’avvento di Delneri ha portato aria fresca, ma c’è il rischio che l’effetto novità possa finire. Da qui la presa di posizione del club. Non ancora ufficiale, ma da quanto trapela l’Udinese andrà in ritiro dopo l’allenamento di venerdì pomeriggio per preparare al meglio la delicata sfida contro il Bologna al ‘Friuli’ lunedì sera.

La decisione pare essere arrivata direttamente dal ‘Lider Maximo’, Gianpaolo Pozzo, uno he conosce fin nei minimi dettagli quanto accaduto gli scorsi anni e non vuole rischiare.  un nuovo incontro con i dirigenti (allargato a Delneri) è previsto martedì prima della ripresa degli allenamenti, ma il dado è tratto.

La cosa che forse ha fatto più infuriare Pozzo, al di là del risultato estremamente negativo per come è maturato, è stato l’atteggiamento nella settimana dei festeggiamenti per i 120 anni del club bianconero, che culmineranno proprio con la gara contro i felsinei.

Intanto sul banco degli i puntati ancora una volta c’è Danilo: al di là di quanto scaduto con i compagni nella scorsa settimana, a Cagliari è stato uno dei peggiori. Segno che qualcosa non va e segno che Delneri ora deve prendere in  mano la situazione. Non solo co  il brasiliano, ma con chiunque pensi di avere il posto fisso. Sarà questo il compito più arduo, lo scriviamo da quando il Patriarca di Aquileia è arrivato: i suoi predecessori è qui che hanno fallito, nel compattare la squadra, oggi tocca a lui. Con la consapevolezza che tra gruppo e squadra c’è una bella differenza, perché i sorrisi e i selfie sono facili, i sacrifici in campo per aiutare magari il compagno in difficoltà appaiono più complicati.

I giocatori, per l’ennesima volta, sembrano consapevoli di aver sbagliato e quindi accetteranno il ritiro. Che  sarà un pernottamento in hotel e allenamenti al Bruseschi, come sempre.

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