Udinese, Destro da Ko

Udinese, Destro da Ko

L’Udinese subisce un Destro da ko: il Bologna passa al Friuli, dove i bianconeri hanno raccolto solo 13 punti. Ma sono i soli 21 gol segnati a preoccupare, come preoccupa maggiormente il fatto che nel ritorno si sono raccolti tre punti su 21. C’è da riflettere, mentre per il Bologna la Juve all’orizzonte fa meno paura.

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L’Udinese ripiomba nella crisi più nera: tre punti su 21 disponibili, un altro ko casalingo nella gara che doveva significare la svolta. Ma a parole a Udine sembrano tutti abili, mentre in campo è evidente che c’è qualche problema di troppo. Squadra anemica quella bianconera, spesso ingenua, aggressiva quando non serve e poco lucida nel saper leggere la gara.

Di contro un Bologna cinico sì, ma anche bello e pragmatico disegnato alla perfezione da Donadoni, il quale sa bene come mettere in campo i suoi. E il 4-3-3 rossoblu alla fine è riuscito a imbavagliare il solito 3-5-2 bianconero, che sembra non riuscire a offrire nessuna novità di rilievo: prevedibile sulle fasce, lento in mezzo, per cui è ovvio che dietro stenti e davanti offra pochi spunti.

Colantuono ha responsabilità ovviamente in questo nuovo tracollo: non basta la buona volontà e non bastano i buoni propositi. Dive a essere la gara della svolta, ma è stata una brutta derapata.

Il Bologna alla fine ha meritato: i friulani hanno avuto tre palloni buoni, ma la solita mancanza di concretezza si fa sentire. Solo 21 le reti segnate in campionato non possono essere solo un piccolo dato relativo.
Il Bologna con Giaccherini e Destro è stato sempre pungente, ma anche quando l’Udinese si è cercata di proporre, i rossoblu sono stati abili nel contenerla per poi non demordere  continuare a cercare la rete.
I bianconeri dopo il colpo preso tentano una reazione, un palo maligno dice no a Felipe: ma non basta per non ammettere che da questa squadra tutti si attendevano di più.

L’Udinese crolla nuovamente e le spiegazioni scarseggiano: la società ha cercato di raddrizzare la baracca a gennaio con un  mercato importante, ma è evidente che la malattia sia ben più profonda di quanto si voglia far apparire. Anzi a Udine sembra che si respiri un’aria sempre troppo sbarazzina e tranquilla, quando invece di cose da preoccuparsi ce ne sono eccome.

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