Udinese, di che pasta sei fatta?

Udinese, di che pasta sei fatta?

Udinese-Genoa non è mai stata statisticamente una partita scontata. In 22 precedenti giocati al ‘Friuli’, seppur l’Udinese sia in netto vantaggio sui rossoblu con 12 vittorie, va anche detto che ultimamente il Genoa ha tirato più qualche bruco scherzo. L’anno passato la squadra allora allenata da Andrea Stramaccioni pagò a caro prezzo alcune disattenzioni in  mezzo al campo, che consentirono alla squadra di Gasperini di portare a casa 4 gol e tre punti. DISTRAZIONE FATALE – Anche quest’anno l’Udinese soffre di amnesie pericolose. La stranezza è che ultimamente l’età media della squadra si è alzata e con l’esperienza, si dice, ci dovrebbero essere meno problemi di questo tipo. Invece non è così e anche a Bologna, così come col Milan  e l’Empoli i bianconeri hanno pagato con un gol preso gravi errori in fase di non possesso. Se questa tendenza non verrà invertita ci saranno altri problemi. E’ una questione mentale, è assodato, perché con moduli diversi si è constatato che le distrazioni sono state fatali. Come mai l’approccio non è quello giusto? Domandona da un milione di dollari, visto che lo stesso problema si protrae da due anni con tecnici diversi alla guida, che quindi, non possono essere imputati di nulla kone110TABU STADIO FRIULI – Col Genoa l’Udinese deve sfatare anche il tabù del nuovo Stadio Friuli. Trascurando le gare dell’anno scorso che non possono fare più testo (anche perché allora una delle cause alle sconfitte era attribuita proprio al cantiere), oggi l’Udinese sta vivendo un effetto boomerang. Gli occhi dell’Italia sono sempre puntati su questo impianto gioiello, si è detto in tutte le salse che gli avversari avrebbero pagato dazio. Invece…Invece chi arriva a Udine, dalla Spal fino all’Empoli o al Palermo, lo fa sapendo che va a giocare sotto i riflettori, in uno stadio che da qualcosa in più ai bianconeri, per cui serve tirare fuori la prestazione della vita. E se l’Udinese non è al top, hai voglia a dire che il dodicesimo uomo serve a qualcosa. Purtroppo il dodicesimo è paradossalmente a favore degli avversari che giocano col coltello tra i denti, cosa che non sempre è avvenuta per i bianconeri. INFORTUNI – La gara col Genoa dovrà dimostrare che anche le assenze sono questioni marginali (si fa per dire). Zapata ha abdicato proprio quando si stava capendo quanto importante fosse la sua prestanza e la sua presenza in campo. Ora si torna al passato, a Thereau-Di Natale, la coppia d’attacco più vecchia della serie A. Soprattutto si torna a un Di Natale che da solo non può fare miracoli e un francese che non è mai stato un cecchino d’area. Aguirre attende una chiamata, potrebbe essere una carta vincente da usare senza paure. Anche in mezzo le cose devono essere sistemate: Lodi regista basso appare l’unica strada per dare un po’ di fantasia alla manovra,q della mancata fino ad oggi a causa dell’infortunio di Guilherme. Ma serve che anche Fernandes, Marquinho e Kone crescano. Il loro  apporto, come inserimenti da dietro è fondamentale. per ora la certezza è Badu, uno che in estate è stato tentato da dire addio. Oggi si può dire che almeno lui c’è, le risposte date fino ad oggi sono una delle piccole certezza da cui ripartire. (Foto Zimbio)

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