Udinese, finalmente!

Udinese, finalmente!

Punto più, punto meno, sono tutte lì a lottare. Bologna. Udinese, Spal e Empoli per un posto al sole. Fare i bookamkers non è nostro mestiere, lasciamo che perla il campo, l’unico giudice sovrano di una squadra. Per ora l’Udinese è ancora tra chi è dietro la lavagna

di Redazione

Abbiamo avuto tanti dubbi sul cambio Nicola/Tudor. Oddio, ancora oggi ataviche paure, dovute agli anni passati, attanagliano le notti di chi per sua fortuna ha come peggiore incubo della sua vita la retrocessione in B della sua amata Udinese. Beato lui, visto come vanno le cose nel mondo.

Disquisizioni etiche a parte i bianconeri a Milano non hanno fatto il colpaccio, ma quasi. Un pari a San Siro contro il Milan lanciato, anche se ammaccato, ha un valore doppio: perché denota personalità e voglia di rivalsa, perché tranne qualche elemento ancora fuori fase (Samir, primo esempio, è arrugginito), la squadra si è mossa all’unisono quindi anche i difetti dei singoli vengono compensati dalla forza del gruppo che fino a ieri era troppo eterogeneo.

benissimo Lasagna, che come da tempo immemore dicevamo era incomprensibile perché fosse stato degradato. Ma può Tudor aver cambiato volto in dieci giorni a una squadra? No, non lo ha fatto. Non c’è stato alcun elettroshock, perché solo il terme evoca terribili pensieri. Diciamo che piuttosto c’è stata una presa di coscienza, che se non si corre come fanno le altre la retrocessione sembra segnata.

L’Udinese, dopo questo pari che poteva anche essere una vittoria, può sentirsi superiore alle contendenti? No. Perché il Bologna come i bianconeri ha tecnico e qualità in campo, la Spal è abituata a votare e gioca un gran bel calcio essendo stata costruita con logica, nonostante qualche limite, ma anche qualche punto perso non per causa sua. L’Empoli dalla cintola in su fa paura, in difesa i toscani fanno più acqua dell’Arno: ci vuole poco vista la siccità di quest’anno.

Proprio l’Empoli domenica al Friuli, prima della doppia trasferta romana, sarà il vero esame di terza media. Non chiamiamolo di maturità, perché comunque vada a finire sarà un insuccesso, l’ennesimo in anni di gestione sbagliata del mercato. Però una vittoria su una diretta concorrente sommata ai recenti risultati darebbe quella spinta in classifica e psicologica che potrebbe essere decisiva. Ma guai ad abbassare la guardia.

Qui vedremo davvero se il cambio Nicola – Tudor ha dato spessore sul piano della personalità: perché troppi alti e basi hanno caratterizzato la stagione e oggi si è quasi al dunque. Inutile guardare la classifica. Punto più, punto meno, sono tutte lì a lottare. Bologna. Udinese, Spal e Empoli per un posto al sole. Fare i bookamkers non è nostro mestiere, lasciamo che perla il campo, l’unico giudice sovrano di una squadra. Per ora l’Udinese è ancora tra chi è dietro la lavagna, vedremo se avrà i meriti per tornare almeno sui banchi per imparare una lezione she, speriamo, sia quella definitiva.

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