Udinese, focus reparti: la difesa

Udinese, focus reparti: la difesa

Andiamo a scoprire pregi e difetti della difesa dell’Udinese, tallone d’Achille nelle ultime stagioni. Si riparte dalla retroguardia atre, determinanti saranno i laterali per il suo funzionamento. Attenzione alle disattenzioni individuali!

Tre settimane al via della Serie A, l’Udinese sta ancora cercando una sua identità. Andiamo allora a studiare reparto per reparto cosa va e cosa non va, a cominciare dalla difesa, per tre anni la ‘banda del buco’. Chiaro che se si prendono tanti gol è cosa della fase difensiva, non di un solo reparto, ma è altrettanto chiaro che ci sono state troppe disattenzioni individuali che hanno contribuito a far divenire l’Udinese fin troppo perforabile.

LA ROSA Heurtaux, Wague, King, Danilo, Felipe, Angella, Samir. Questi gli uomini che saranno a disposizione di Inchini. Il quale sembra che ripartirà da Heurtaux, Danilo e Felipe come titolari. Un terzetto che ha mostrato buone partite, ma come detto anche errori individuali che sono costati più di qualche rete.

L’INCOGNITA è Danilo, finito nel mirino di alcuni tifosi, che non gli hanno perdonato il gesto dopo la gara con la Roma, ma anche altre piccole cose. Il fatto che indossi la fascia di capitano lo rende ancora più ‘vulnerabile’ a critiche. Ogni errore verrebbe messo in risalto.
Altra incognita è la concorrenza interna. Forse uno o due elementi addirittura potrebbero lasciare entro agosto, magari facendo  spazio al gioiellino Coppolaro, che altrimenti dovrebbe andare in prestito.

IL PUNTO DI FORZA potrebbe diventare l’aiuto da chi sta davanti alla difesa e, soprattutto, dalle fasce con Widmer (se rimane) e Edenilson da una parte, Jankto, Armero e Adnan dall’altra che saranno i veri aghi della bilancia di un modulo che rende proprio grazie al loro movimento continuo in entrambe le fasi di gioco.

IACHNI sta lavorando molto proprio sui movimenti e sull’attenzione da tenere alta per 90 minuti (e oltre…), ma è chiaro che certi difetti possono essere difficili da sradicare. Tutto da verificare poi Samir, voluto fortemente a gennaio da Gino Pozzo, ma ancora un po’ oggetto misterioso. Idem King che recupererà solo per settembre dall’infortunio al pari di Wague.
Angella, oltre che gradito rientro, è anche garanzia di gol: anche in amichevole si è vista la sua forza sui palloni inattivi, qualità mancata clamorosamente l’anno corso con una sola rete da parte dei difensori (Felipe).

 

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