Udinese, formazione obbligata a Napoli

Udinese, formazione obbligata a Napoli

L’Udinese che giocherà a Napoli sembra fatta, nonostante Nicola tenga tutto per sé: ma viste le assenze eia 3-5-2 inamovibile, pare scontato che alla fine si cercherà di recuperare almeno Sandro

di Redazione

Saranno circa 100 gli impavidi tifosi che seguiranno questa truppaglia bianconera a Napoli, seconda trasferta consecutiva e contro la seconda della classe. Ma attenzione Udinese, questa potrebbe davvero essere l’ultima volta: a sentire Radio Curva e non solo, se i bianco e neri non giocheranno una partita almeno dignitosa, al di là del risultato, è pronta a riaprirsi la vertenza con l’ipotesi accreditata di disertare lo stadio già dalla gara col Genoa.

Uomini avvisati mezzi salvati. Si fa per dire, visto che la salvezza dei friulani passa per risultati importanti in un ciclo di ferro. Intanto Nicola tira un sospiro di sollievo venendo a conoscenza che Pussetto ci sarà, con buona pace per Lasagna, che pare  a fine anno voglia andarsene. Come criticarlo? Attacco fatto, 3-5-2 salvo.

E poi? In difesa senza Bram Nuytinck, probabilmente Larsen verrà spostato dietro con Wilmot ed Ekong. A meno di un recupero lampo di Samir, che comunque non sarebbe nemmeno al 60 per cento della forma: impensabile. Senza anche Behrami, Badu, Barak e D’Alessandro, sembra facile completare il mosaico con il grande dubbio su Sandro: Nicola lo proporrà dall’inizio? Se sì, come trapela, ecco Fofana e Mandragora a formare il terzetto centrale, poi Ter Avets e Zaagelar a completare l’opera. Se l’ex Genoa non ce la dovesse fare Larsen ancora mezzala, ma in difesa ci sarebbero parecchi buchi da coprire, per questo crediamo che quanto emerge da questi giorni dove non dovrebbe trapelare nulla, la soluzione più logica e credibile sia la prima.

Poi c’è la mentalità. Il tecnico lavora molto su questo. Inutile parlare di squadra impaurita e segnata dalla contestazione (?), come qualcuno vuole far credere. Questa squadra, come le precedenti degli ultimi anni, è semplicemente inadeguata e continua a vivacchiare per pra grazie a chi sta facendo peggio. IL Bologna domenica andrà a Torino e l’Udinese giocherà dopo i felsinei conoscendo il risultato: un vantaggio? Potrebbe  anche diventarlo, ma serve che qualcuno spieghi a questi giocatori cosa significa per i Friulani questa maglia. La mentalità, del resto, non si compra al supermercato e non arriva in allenamento: o si creano i presupposti (che vanno dall’armonia del gruppo – ah! – fino al mutuo soccorso in campo), oppure meglio lasciar stare.

Insomma questa è la situazione, col Napoli che non pretende più di vincere lo scudetto, am dopo il pari di Sassuolo non vuole nemmeno sentirsi dichiarato in crisi.

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