Udinese fragile in difesa e poco efficace in attacco. La soluzione a centrocampo

Udinese fragile in difesa e poco efficace in attacco. La soluzione a centrocampo

A centrocampo la possibile svolta dell’Udinese. Ecco tutte le possibili varianti a metà campo per migliorare nella fase difensiva ed in zona gol.

L’Udinese fa molta fatica a segnare e prende gol con estrema facilità. L’esempio lampante si è avuto nell’ultima gara giocata dai bianconeri contro il Bologna.
Il problema può essere l’attacco ‘spuntato’ o la difesa troppo ‘leggera’. Ma un’altra chiave di lettura si concentra sull’assetto della squadra e del suo centrocampo.

Il 3-5-2 è il modulo sul quale Colantuono ha disegnato la sua Udinese. Ma la scelta del tecnico bianconero per il momento non ha portato i risultati sperati. La squadra ha poco equilibrio e prende gol molto facilmente. Basta pensare che nelle ultime 10 gare giocate l’Udinese è riuscita a non incassare reti solo contro la Lazio in casa. Per le restanti nove Karnezis ha dovuto raccogliere il pallone nella propria porta ben 18 volte. Numeri leggermente diversi per quanto riguarda i gol segnati: solo 7 sempre nelle ultime 10.

Numeri che evidenziano come l’Udinese faccia sia fatica a fare gol e che invece incassa reti con molta facilità. La linea mediana del campo è determinante. Sia in fase di interdizione sia di costruzione del gioco l’Udinese può fare molto di più. La luce di Lodi si è visibilmente spenta nelle ultime gare e la squadra ne risente particolarmente. Hallfredsson ha portato  più ordine ed equilibrio, ma ancora deve entrare nei meccanismi della squadra. Sugli esterni l’Udinese fa invece molta fatica e sembra essere più efficace in fase offensiva che difensiva.

Ma è qui, in mezzo al campo, che si deve fare di più, magari mantenendo i cinque di centrocampo, ma schierandoli con il trequartista. Chissà, potrebbe essere una soluzione per portare concretezza davanti.

Le alternative comunque  non mancano. Ipotizzando il passaggio alla difesa a quattro il centrocampo potrebbe essere a tre più il trequartista dietro le due punte. Non è da escludere anche la linea difensiva a quattro, due registi davanti alla difesa e linea a tre dietro una sola punta con gli esterni liberi di spingere.
Queste le varianti  per migliorare una stagione e non arrivare a maggio con l’acqua alla gola. Perché dopo 25 gare i numeri non sono confortanti e qualche novità forse serve.

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