Udinese: il cerchio (che si chiude) di centrocampo

Udinese: il cerchio (che si chiude) di centrocampo

L’Udinese a Torino contro la Juventus parte da alcune certezze: innanzi tutto la squadra ha assimilato il carattere di Colantuono, per cui va in campo con l’intento di imporre il suo gioco, senza attendere troppo l’avversario. Inoltre, ha già dimostrato di aver sviluppato qualche idea interessante di gioco.

E’ sulle fasce che il tecnico di Anzio punta tutto: Edenilson è più di una certezza in tal senso e come ribadito su queste pagine anche dal ds Giaretta, è un acquisto che è passato abbastanza inosservato ai più. Forse perché era in prestito e non ha fatto clamore con esborsi clamorosi. Un giocatore così vale non meno di 7 milioni, il Genoa avrebbe fatto di tutto per tenerlo, ma l’Udinese ci ha visto giusto nel volerlo riportare alla base.
Il brasiliano è uno che sa fare le diagonali, sa cercare la profondità, sa coprire: insomma non sembra peccare in nessun condizione di gioco.

Dall’altra parte piace Ali Adan: arrivato con un punto di domanda sulla testa, sta confermando, invece, di avere tecnica e caparbietà. Ovviamente la lingua lo sta limitando nel comprendere le indicazioni che Colantuono gli dà, si deve ancora avvalere della traduttrice (sempre presente anche negli allenamenti), ma con un po’ di pazienza migliorerà anche su questo, come sull’aspetto tattico in fase difensiva. Ma il giocatore c’è e piace.
Alle loro spalle i conosciuti Pasquale e Widmer, entrambi ancora in piena fase di rodaggio.

Ora c’è da sistemare il resto del centrocampo: Guilherme sta dimostrando che dopo un anno in ombra può prendere per mano la squadra. Uscito solo per un piccolo affaticamento muscolare a fine primo tempo col Novara, a Torino ha la grande occasione di dimostrare che ‘la nuttata è passata’. Ha personalità, ha piede, ha il tiro dalla distanza. E, soprattutto, ha trovato velocità d’esecuzione: due passaggi, altrimenti il solito Colantuono non ci pensa su a imprecare (usiamo pure questo verbo…).

Mancano ancora all’appello le mezzali: Fernandes dopo un avvio superbo, sta pagando la condizione, ma oltre a questo deve dimostrare anche carattere in campo. Kone, specie dopo l’arrivo di Marquinho, sembra chiuso anche dalla sua proverbiale anarchia in campo.
Badu è il solito motore, ma a livello tecnico non ha il piede per costruire, Pinzi è una certezza, ma anche lui è un ‘mediano’, non una mezzala così come Colantuono vuole, ovvero mobile nelle sovrapposizioni, capace di inserirsi a supporto delle punte. Per Pinzi è anche questione di condizione, perché ha queste caratteristiche se messo nella posizione giusta: ma come ogni anno è un diesel, carbura dopo gli altri.

In secondo piano per adesso Iturra, ancora alla ricerca di una sistemazione logica in campo (apparentemente ha caratteristiche a metà tra Badu e Pinzi), mentre Merkel è quello più tecnico, ma l’arrivo di Marquinho potrebbe relegarlo ancora più indietro nelle gerarchie.

Non scordiamoci, infine,  Pontisso, che sarà inserito nella lista finale, anche se continuerà  crescere soprattutto in Primavera: ha già esordito contro il Cagliari, ha piede e visione di gioco per giocare davanti alla difesa.

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