Udinese, il club non cerca un caprio espiatorio

Udinese, il club non cerca un caprio espiatorio

L’Udinese riprenderà la preparazione oggi pomeriggio in vista della trasferta col Chievo Vr, domenica pomeriggio. In serata la squadra si trasferirà in ritiro all’Hotel al Ponte di Gradisca d’Isonzo.

FACCIA A FACCIA – Ieri, intanto, Andrea Stramaccioni e la dirigenza bianconera si sono incontrati per analizzare a fondo il momento che sta vivendo l’Udinese. Gino Pozzo avrebbe chiesto al tecnico di materializzare definitivamente le sue idee sul campo: in pratica significa anticipare le scelte necessarie che avverranno la prossima stagione. Di Natale, con tutta probabilità, dovrà iniziare a pensare a un ruolo non più ‘esclusivo’ in attacco. Il tecnico, fin da quando allenava le giovanili, ha utilizzato le tre punte, strada impraticabile a Udine da anni, visto che il capitano per caratteristiche necessita di avere alle spalle al massimo un giocatore.
Ovviamente i problemi della squadra non si chiamano Di Natale, ma è indubbio che il modulo da tanto tempo è ancorato a lui. Va anche detto che l’attacco corto numericamente non ha mai aiutato l’evoluzione.
Ma per supportare altre scelte davanti serve anche un centrocampo adatto: Guilherme non ha mai convinto, anche se dietro a lui non ci sono molte scelte a essere onesti. Badu convive tra alti e bassi, Fernandes ha avuto una involuzione importante e in quel ruolo deve svezzarsi.
In queste ultime gare, però, Strama deve capire su chi puntare: l’Udinese del futuro deve basarsi su certezze, gli altri saranno sostituiti. Il compito, dunque, è quello di provare, rischiare se necessario, per avere le idee chiare per la prossima stagione.

NESSUN CAMBIO TECNICOTutti si sentono in discussione in questo momento, ma appare chiaro che la stagione bianconera non abbia un colpevole solo. Anzi, la salvezza è stata virtualmente raggiunta senza mai davvero essere risucchiati nelle zone pericolose (come accaduto l’anno scorso prima della sfida col Bologna per esempio). Per cui missione compiuta sotto questo profilo, in un anno zero che deve anche mettere in luce il lavoro svolto: in previsione delle nuove regole imposte dalla FIGC sulle rose si sono aggregati stabilmente alcuni Primavera,  lavorando intensamente anche su di loro e lanciandoli già in amichevole.
Tra i titolari Piris, Wague, Thereau hanno dimostrato che sono stati acquisti azzeccati. Si sta lavorando anche sulla leadership nello spogliatoio, cosa non da trascurare visto che in rosa i senatori stanno avanzando con l’età e in campo non sempre hanno potuto essere presenti. Ovviamente questo discorso si lega al possibile addio di Di Natale, il quale dovrà essere sostituito adeguatamente: due giocatori formati davanti, un mediano e un difensore di valore sono gli obiettivi della società, che però vuole capire bene se gli altri sono affidabili.
Per questi motivi il club sa bene che il lavoro di Stramaccioni non si deve valutare solo con gli ultimi due episodi. Sa che il gioco latitante è figlio di problemi pregressi. Gettare la croce addosso a uno solo, cambiarlo, fare un nuovo  ‘anno zero’ non servirebbe. Ora la fiducia serve tradurla in coraggio e i giocatori devono dimostrare il loro attaccamento.

MERCATO – Troppe voci di mercato anche quest’anno, è indubbio. Allan e Widmer nell’ultimo periodo hanno vissuto una flessione non indifferente, guarda caso concomitante alle voci che li riguardano. Per ora la società non ha preso decisioni importanti, anche se la linea che sembra emergere è quella di privarsi di Karnezis (al Napoli con promozione di Scuffet), di Widmer (all’Inter con rientro di Ednilson), di uno tra Heurtaux e Allan. Sul brasiliano però c’è un ragionamento ampio: il club non vorrebbe privarsene a meno di un’offerta ‘indecente’ che ad oggi non c’è. Sa bene che sostituirlo non sarebbe facile, considerando che ci sarà parecchio da lavorare anche in mediana. Inoltre le parole di Pozzo sono da tempo chiare: basta vendere a tutti i costi. Alle intenzioni però serve dare seguito con i fatti, perché il nuovo stadio necessita di certezze sul campo.

Queste dunque le analisi a mente fredda: in sintesi nessun capro espiatorio, nessuna scelta presa con la pancia vuota, solo riflessioni per impostare una Udinese più forte, consapevoli che gli errori fatti in passato stanno influenzando anche il presente.

©Mu

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy