Udinese in campo contro le frodi sportive

Udinese in campo contro le frodi sportive

Questa mattina la prima squadra ha assistito un incontro organizzato da SportRadar per conoscere normative e rischi legate al match-fixing. Presilla: “L’informazione e la prevenzione sono fondamentali per combattere il fenomeno”

Stop al match-fixing. Continua la campagna informativa di SportRadar nelle società di serie A contro le frodi sportive. Dopo Fiorentina, Palermo, Genoa, Sassuolo, Napoli e Frosinone questa mattina è stata l’Udinese a ospitare un incontro informativo rivolto ai calciatori della prima squadra per conoscere norme e rischi legati alle scommesse. “L’integrità del gioco è fondamentale per l’integrità dell’intero sistema calcio”, ha sottolineato Luca Grilli dirigente della Lega Serie A che ha aperto la conferenza stampa tenutasi al termine della riunione alla Friuli Dacia Arena.

“L’obiettivo di SportRadar è mettere in guardia i giocatori contro il match-fixing, per capire come possono essere contattati, come possono cadere in certe “trappole” e quali sono i danni alla carriera e alla società – ha sottolineato il direttore sportivo bianconero Cristiano Giaretta -. Noi abbiamo ragazzi che arrivano da tutto il mondo ed è giusto spiegare a ognuno di loro cosa succede a compiere certi comportamenti. E’ una piaga molto grave in Italia. Ogni anno al termine del campionato assistiamo a indagini su gare sospette. Credo sia stato un incontro propositivo e importante per i ragazzi”.

Presente alla conferenza anche Marcello Presilla, responsabile SportRadar per l’Italia: “Il modo migliore per combattere il fenomeno è la prevenzione. E questo incontro formativo è stato fatto proprio nell’ottica della prevenzione. Non cbisogna aspettare lo scandalo di fine stagione per intervenire. La Lega Serie A crede fortemente in questi progetti, che sono visti molto bene all’estero. SportRadar è una multinazionale che lavora per la Uefa, monitorando costantemente le gare di Champions League ed Europa League e tutti i 54 campionati nazionali. L’attività di prevenzione si concretizza attraverso il controllo dei flussi, l’individuazione di situazioni di anomalia, ma anche con l’informazione diretta proprio ai calciatori. Tanti di questi arrivano da Paesi diversi e dunque si portano esperienze e regole molto diverse. E’ giusto che vengano spiegate loro le regole della Federcalcio italiana. Oltre alle partite truccate, ci sono anche altri comportamenti che possono comportare sanzioni. In Italia ci sono regole tra le più severe a livello internazionale. Dopo le modifiche apportate nel luglio 2015, ora sono previsti 3 anni di squalifica per scommesse sul calcio”.

Messaggio che è stato ribadito anche da Eliana Ventola, dirigente del Credito Sportivo: “L’informazione consapevole è necessaria” e poi ha aggiunto: “E’ un piacere doppio essere qui oggi in questo impianto che consideriamo il “nostro stadio”, visto che la ristrutturazione è stata possibile attraverso il Credito Sportivo. Ma è giusto sottolineare che il finanziamento è si è concretizzato perchè c’è una società seria alle spalle”.

Tra i dati, infine, segnalati da Presilla c’è anche quello dei “casi sospetti” rilevati dalla stagione 2008-2009 in tutta Europa: 2.287. “Non è un fenomeno solo italiano, ma globale – ha concluso il dirigente di SportRadar -. Tanti paesi europei non hanno ancora istituito il reato di frode sportiva, che in Italia esiste dal 1989 e dal 2014 è ancora più severo”.

 

 

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