Udinese-Inter: la chiave tattica

Udinese-Inter: la chiave tattica

Udinese e Inter, così diverse, così simili: i bianconeri e i nerazzurri, accumulate da un anno di transizione guardando al futuro, hanno valori diversi in campo. La squadra di Mancini guarda però ancora all’Europa, per l’Udinese di Stramaccioni le motivazioni devono nascere dentro se stessi, non per obiettivi particolari, quest’anno accantonati.

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Udinese: le ultime disposizioni tattiche
Entrambe si schiereranno con un 4-3-2-1, entrambe hanno qualche problema difensivo (causa infortuni e squalifiche), entrambe sono propense a cambiare atteggiamento in corsa, passando a un 3-4-2-1 grazie alla ‘salita’ di Piris o Widmer da una parte, di Santon e (meno) di D’Ambrosio dall’altra. Dietro Mancini deve rinunciare a Juan Jesus e Ranocchia, per questo nella linea a quattro rispolvererà Felipe (ex di turno) assieme a Vidic come centrali. Come accaduto per il Milan, l’Udinese se aggredisce ‘alta’, senza lasciare punti di riferimento particolari può mettere in crisi i due nerazzurri, che non hanno nella velocità e nel dinamismo la loro forza. Dei 38 gol presi dalla squadra di Mancini, il 40 per cento arriva proprio per errori dovuti ai centrali. Anche l’Udinese non sta bene però in difesa: Domizzi ha giocato con infiltrazioni anti dolore contro il Milan, ma il romano (che tocca quota 200 gare in bianconero) vuole esserci. Al suo fianco Danilo. Facile prevedere che Strama imporrà una marcatura stretta da parte di Piris su Palacio e di Danilo su Icardi, con Domizzi, Pinzi, Widmer chiamati a raddoppi e con Allan pronto a cercare di limitare Hernandes (trequartista). In mezzo l’Inter non eccelle per qualità con Medel, Brozovic e Guarin (il cervello della squadra). Guilherme (o Fernandes) sono chiamati a replicare il gioco mostrato con il Milan: molta fase difensiva, ma anche ripartenze veloci per innescare le punte. A loro anche il compito di ragionare in fase di possesso, facendo salire così Badu o Pinzi.
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Inter: le ultime disposizioni tattiche
Davanti, come detto, l’Inter è pericolosa: Hernandes è fantasia pura e nel ruolo dietro le punte, da rifinitore, può far valere una tecnica sopra la media. Ovviamente molto passa dalla verve di Palacio e Icardi, che Strama conosce molto bene avendoli allenati a Milano. Il gioco aereo, l’istinto sui calci da fermo sono le armi più pericolose dei due. Anche l’Udinese davanti sta bene: facile pensare a un avvicendamento tra Geijo e Thereau (attenzione ai giovani Aguirre e – soprattutto – Perica, possibili sorprese), con Totò Di Natale a caccia di Baggio. Il capitano sta bene, è carico per l’ultimo sprint probabilmente con la magia bianconera addosso. Anche lui festeggia un record con l’Inter: 700 presenze tra i professionisti in carriera. Tanta roba. PROBABILI FORMAZIONI Udinese (4-3-1-2): 31 Karnezis; 27 Widmer, 5 Danilo, 11 Domizzi, 89 Piris; 5 Allan, 66 Pinzi, 7 Badu; 19 Guilherme; 77 Thereau, 10 Di Natale (A disp. 97 Meret, 22 Scuffet, 18 Bubnjic, 34 Gabriel Silva, 26 Pasquale, 8 Bruno Fernandes, 21 Hallberg, 33 Kone, 94 Aguirre, 27 Geijo, 9 Perica, 13 Zapata). All. Stramaccioni. Indisponibili: Heurtaux, Wague, Evangelista Squalificati: nessuno Diffidati: Heurtaux, Kone, Allan, Thereau, Wague. Inter: (4-3-1-2): 1 Handanovic; 21 Santon, 26 Felipe, 15 Vidic, 33 D’Ambrosio; 13 Guarin, 18 Medel, 77 Brozovic; 88 Hernanes; 9 Icardi, 8 Palacio (30 Carrizo, 46 Berni, 55 Nagatomo, 54 Donkor, 20 Obi, 27 Gnoukouri, 10 Kovacic, 29 Camara,91 Shaqiri, 11 Podolski, 97 Bonazzoli, 28 Puscas). Allenatore: Roberto Mancini Indisponibili: 2 Jonathan, 6 Andreolli, 14 Campagnaro, 22 Dodò, 17 Kuzmanovic Diffidati: 22 Dodò, 14 Campagnaro, 88 Hernanes Squalificati: 5 Juan Jesus, 23 Ranocchia Arbitro: Rocchi di Firenze Quote Snai: 3,30 3,30 2,20

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