Udinese, la difesa a quattro ha convinto

Udinese, la difesa a quattro ha convinto

In soli due giorni per recuperare non si può lavorare molto su aspetto tecnico e tattico. Si punta soprattutto a tenere alta la tensione dopo che l’Udinese ha schiacciato il Milan, ottenendo tre punti e applausi.

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Alex Gejio: avvicendamento con Thereau?
Martedì si torna però già in campo, all’orizzonte c’è l’Inter, vecchia conoscenza di Andrea Stramaccioni. Proprio il poco tempo a disposizione costringe il tecnico a effettuare le scelte solo nella rifinitura in programma alle 15. Il rientro dalla squalifica di Bruno Fernandes consente di ragionare sullo stato di forma di Kone e Guilherme (utilizzato trequartista contro il Milan): il loro impiego dipenderà non solo dalle caratteristiche, ma anche dalla condizione fisica. La difesa a quattro sembra, però, un punto di (ri)partenza importante: questo schieramento era stato momentaneamente accantonato, ma contro Fiorentina, in amichevole in Germania e anche in altre occasioni aveva già dato risultati lusinghieri. La gara col Milan ha però mostrato che non solo i numeri sono stati importanti, ma l’atteggiamento in campo è stato altresì fondamentale: dall’inizio alla fine i bianconeri hanno pressato alti, il centrocampo è stato impietoso verso gli avversari che hanno tirato il primo corner solo all’88’ minuto. Il canovaccio non dovrebbe quindi cambiare contro l’Inter dove ci si attende la stessa aggressività. In difesa il rientro di Domizzi è stato fondamentale, così come si è visto quanto importante sia stato avere i tre senatori contemporaneamente in campo. Contro i nerazzurri, quindi, non si attendono novità dietro: Widmer, Danilo, Domizzi e Piris dovrebbero essere la linea arretrata; in mezzo Pinzi certamente agirà davanti alla difesa, mentre per gli altri interpreti è bene aspettare la rifinitura. Davanti sembra scontato l’impiego (magari part time) di Di Natale, così come intuitivamente si può presumere che Thereau dovrebbe essere preferito a Gejio. Ma attenzione ai giovani: Perica e Aguirre non sono di certo accantonati.  Heurtaux e  Wague non sono recuperabili, al pari di Evangelista. C’è ottimismo sul francese, che potrebbe tornare col Verona.

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