Udinese, la rosa dei venti…cinque

Udinese, la rosa dei venti…cinque

La rosa dei venti è semplicemente un diagramma che rappresenta  la provenienza dei venti che insistono su una regione durante un periodo di tempo piuttosto lungo. Per primo fu Omero nel libro V dell’Odissea a elencare i quattro venti principali: Borea, Euro, Noto e Zefiro. A Udine, più semplicemente, il prossimo anno ci sarà la rosa dei venti…cinque per quattro reparti, porta, difesa, centrocampo e attacco.  Venticinque perché questo è il numero di giocatori imposti dalle nuove norme della Figc che entreranno in vigore dal primo luglio 2015.  I punti principali riguardano: le rose delle squadre di Serie A a 25 calciatori, di cui 4 cresciuti in Italia e 4 cresciuti nel vivaio del club per cui sono tesserati, libero tesseramento degli Under 21 (la stragrande maggioranza è italiana); la riforma dei cosiddetti ‘giovani di serie’; il giovane extracomunitario al primo tesseramento deve essere residente in Italia ed essere entrato nel nostro Paese con i genitori non per ragioni sportive e comunque aver frequentato la scuola per almeno 4 anni (tali calciatori non possono essere utilizzati per la sostituzione di un nuovo calciatore extracomunitario); la sostituzione del calciatore extracomunitario sarà possibile solo nel caso di esistenza del contratto da professionista da almeno 3 anni (dal 2012). Per quanto riguarda il tesseramento dei nuovi calciatori extracomunitari, le società potranno tesserarne un massimo di due a condizione che uno vada a sostituire un altro extracomunitario, mentre l’altro abbia un comprovato curriculum sportivo (2 presenze in lista gara ufficiale nella stagione in corso o 5 presenze in lista gara in carriera). Come sarà dunque la rosa dei venticinque in casa Udinese? In attesa delle risposte ufficiali provenienti dal mercato si può già iniziare a dedurre la fisionomia della squadra a disposizione di Andrea Stramaccioni per il prossimo anno. PORTIERI – 3 – L’idea di avere un trittico di friulani c’è, ma si sta ragionando anche sul ‘fattore esperienza’. Persian e Meret ci saranno, ma accanto a loro ci sarà Scuffet o il greco alato, Karnezis? Il dubbio non è da poco, c’è da scegliere tra futuro e presente. Una cosa appare certa: Simone da Remazacco non potrà stare ancora un anno in disparte.

Andrea+Stramaccioni+Udinese+Calcio+v+Juventus+kVYxZ9Q7qIRl
A Strama il compito di plasmare l’Udinese 2015/16
DIFENSORI – 8 – Partiamo dal fatto che Strama ripartirà dal 4-3-1-2, il modulo che sta dando soddisfazioni, quello su cui si lavora da tempo. ben consapevoli che nell’idea tattica del tecnico c’è ben impressa la parola ‘duttilità’. Per cui, come terzini destri se Widmer dovesse partire, ecco pronti Edenilson e Faraoni. Come centrali con Heurtaux che potrebbe partire ci sono Wague, Danilo, Domizzi, Coppolaro, Piris e probabilmente Silva o Pasquale. CENTROCAMPISTI – 8 – Reparto in evoluzione quello mediano: la società farà di tutto per trattenere Allan, consapevole che per alzare l’asticella nel nuovo stadio non si può rivoluzionare l’impianto gettato quest’anno. Per ora il brasiliano è da dare come confermato, ma si sa che nel calcio è bene mai dire mai. Se dovesse partire però servirebbe un innesto di spessore. Accanto a lui Pinzi, Guilherme, il rientrante Verre potrebbe essere un ottimo rinforzo che porterebbe qualità, gioventù e quantità. Badu potrebbe partire con destinazione Inghilterra (Everton), ma anche in mezzo ci potrà essere un accento friulano con Pontisso che potrebbe essere aggregato dopo una stagione da protagonista con la Primavera di Mattiussi. Chiuderebbero il cerchio Bruno Fernandes, Kone (il Toro lo vorrebbe…), Evangelista o Hallberg. ATTACCANTI – 6- Il reparto che necessita di più ristrutturazione, forse. Ovviamente Di Natale tiene banco: il toto-Totò si concluderà solo a giugno, quando il Divin Capitano scioglierà le riserve sul suo futuro. In ogni caso servirà un attaccante di peso che sappia raccoglierne l’eredità nell’immediato e qualcuno in prospettiva futura. Il sogno Quagliarella è sempre tangibile, ma le difficoltà per arrivarci sono evidenti. Rientrerà Vydra dal prestito al Watford, poi sarà valutato. Isaac Success, invece, sarà un tassello certo, così come sono dare per certe le conferme di Thereau e Gejio. L’Udinese punta molto anche su Alexis Zapata, già stella colombiana dell’U20. Rovini è un altro giovane che potrebbe rientrare, mentre tra Aguirre e Perica il croato sta convincendo di più, ma in questo caso sarà il Chelsea ad avere l’ultima parola. Queste le prime indicazioni: consapevoli che il mercato da e il mercato toglie. Ma anche certi che le parole di Pozzo non possono essere tradite: il rischio di fallire nel nuovo stadio nessuno in casa Udinese lo vuole correre.

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