Udinese, la sottile linea rossa

Udinese, la sottile linea rossa

L’Udinese ha collezionato il cartellino numero 86 tra rossi e gialli in questo campionato: bianconeri tra le peggiori della massima serie, ma preoccupa soprattutto il nervosismo per cui sono presi

Sono saliti a sei i cartellini rossi in questa stagione in casa Udinese: Felipe è l’ultimo della lista che si aggiunge a Danilo (2), Wague e Fernandes oltre all’oramai ex Kone. Quello che salta all’occhio è come siano arrivati, il più delle volte per reazioni a dir poco evitabili.

In serie A solo Atalanta, Carpi, il Chievo e il Frosinone sono state più “cattive” dei bianconeri. Inizialmente si era imputato il discorso all’atteggiamento che chiedeva Stefano Colantuono, ovvero un carattere che rispecchiava per certi versi proprio quello dell’ex tecnico. Oggi la situazione è diversa, ma il filo conduttore rimane lo stesso.  In casa Udinese c’è un certo nervosismo che non si spiega facilmente. La situazione di classifica, ovviamente, influisce, ma c’è anche dell’altro. A De Canio gli fu chiesto proprio di questo aspetto un paio di settimane fa, ma il tecnico già allora aveva glissato.

Sull’ultimo rosso, quello a Felipe, De Canio ha minimizzato ancora: «c’era stata qualche scaramuccia di troppo in campo, Felipe sa di aver sbagliato. Con la ritrovata parità numerica abbiamo provato a vincere la gara, ma non ci siamo riusciti».
Felipe stesso ha chiesto subito scusa, dimostrando carattere anche fuori e capendo che  l’errore è stato grave e ha rischiato di compromettere il risultato: « Oggi ho sbagliato, anche se ho giocato con il cuore, con passione e tensione. Ma non può essere una giustificazione, nei momenti di ansia e tensione bisogna comunque riuscire a ragionare e non mancare mai di rispetto a nessuno, né agli avversari, né ai compagni e tantomeno a chi ci guarda con gli occhi dell’ammirazione. Un bravo giocatore di calcio è colui che è capace di regalare emozioni e far vedere il suo valore con la palla, con la tattica e con il rispetto. Cercherò fino alla fine di onorare questi principi».
Caso chiuso. Ma rimane questa sottile linea rossa che in casa Udinese preoccupa. Anche i cartellini gialli però non sono da sottovalutare.

Felipe appena rientrerà dalla squalifica (saranno due giornate), ovvero contro il Torino, dovrà stare attento perché al primo giallo scatterà un’altro stop in quanto diffidato. Nella stessa situazione Adnan, Kuzmanovic, Badu e Wague. Proprio il serbo è stato ammonito anche col Chievo, replicando quanto fatto con la Samp.
Le responsabilità crescono, la situazione di classifica non è facile, ma serve calma e gesso: perché le prossime gare sono determinanti e a questo punto del campionato contano molti anche queste pendenze disciplinari.

 

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