Udinese, la storia si scrive con le Due Torri

Udinese, la storia si scrive con le Due Torri

Udinese-Bologna da tre stagioni non è mai una partita banale: con Guidolin in panchina i bianconeri si sono staccati dalla zona rossa lanciando Scuffet, con Colantuono all’andata stessa sostanza, con Zapata trascinatore e poi infortunato. Oggi classifica non drammatica per nessuna delle due, ma gara comunque da svolta se vinta

L’Udinese e il Bologna, negli ultimi tre anni è stata sempre un croce via importante per entrambe.
Due stagioni fa, il 1 febbraio 2014, la squadra di Guidolin si trova costretta a fare obbligatoriamente risultato sotto le Due Torri. Poco prima della gara si fa male Brkic, tocca al giovane Scuffet. La storia del portiere di Remanzacco e dell’Udinese cambiano.

Totò Di Natale dal dischetto e Nico Lopez in contropiede, all’inizio e alla fine della partita segnano il risultato, ma è Scuffet grande protagonista con alcuni interventi decisivi che gli regaleranno la maglia da titolare fino alla fine della stagione. Così l’Udinese passa al Dall’Ara ed esce dalla crisi spezzando la brutta serie delle quattro sconfitte che avevano messo pressione sulla panchina di Guidolin. Invece la crisi torna sul Bologna che dopo tre pareggi di fila incassa il primo k.o. della gestione Ballardini e il pubblico bolognese becca la squadra e il presidente Guaraldi senza risparmiare nessuno.
Alla fine il Bologna retrocesse, così l’anno scorso non ci fu nessuno scontro chiave.
Ma quest’anno già all’andata si è capito che la storia tra bianconeri e rossoblu è legata a filo stretto.
 Il 27 settembre del 2015 va in scena la sfida tra due squadre con numeri negativi, entrambe sull’orlo di un ribaltone tecnico. Alla fine è l’Udinese a venire fuori dalla crisi dove invece piomba il Bologna con tutti i suoi problemi di tenuta fisica e mentale.  Il gol vittoria arriva all’85’ con Zapata che si infortuna gravemente in quest’occasione.
Anche qui la storia cambia: l’Udinese da quel momento respira in classifica, ma perde per mesi la sua punta migliore, il Bologna da lì a poco cambierà guida tecnica.
Domenica al Friuli arrivano due squadre separate da tre punti, tranquille in classifica, ma con storie diverse. Il Bologna ha vissuto un lieve calo nell’ultimo periodo, dopo che con l’arrivo di Donadoni, tecnico amatissimo in Friuli dai tifosi bianconeri, ha avuto una marcia da Europa. L’Udinese dopo un finale di 2015 intenso sul piano dei risultati è crollata nuovamente nel 2016, tre punti soli nel ritorno, ma a consolare è che sono arrivati nelle ultime tre gare contro Lazio, Empoli e Milan.
Domenica va in scena un altro crocevia: per l’Udinese che in casa ha raccolto solo 11 punti un pareggio non potrebbe bastare a fugare i dubbi sulla squadra, per cui serve solo la vittoria. Il Bologna vive più rilassatamente il momento, ma la prossima giornata c’è la Juve e nessuno in casa felsinea vuole pensare di arrivare a quella sfida col morale basso e con nuove preoccupazioni.
Chi prenderà la strada giusta in questo nuovo crocevia?
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