Udinese, la svolta è servita

Udinese, la svolta è servita

Comunque sia l’Udinese ha trovato un plenipotenziario che anche con l’assenza di Pozzo, sempre a Londra, potrà tenere le briglie di una cavallo spesso apparso impazzito.

di Redazione

I tifosi dell’Udinese aspettavano da anni una svolta dirigenziale così importante e soprattutto aspettavano da anni il ritorno di Pierpaolo Marino alla casa madre, dove il dirigente ha contribuito a consolidare e affermare quello che sarebbe stato il “modello friualano”, ereditando dal 1998 lo scettro del comando da Carlo Piazzolla che per primo portò avanti la politica che diede frutti importanti.

Il nome di Marino negli anni passati più volte era stato tirato fuori. Lui, sornione, rispondeva sempre con un sorriso e con un “non si sa mai”. Oggi è arrivato il giorno del suo ritorno. Sia chiaro. Marino non è quel tipo di dirigente che alla fine deve solo metterci la faccia in caso di sconfitte. Marino, quando verrà ufficializzato, avrà ampio mandato pluriennale, interverrà direttamente sulle scelte di mercato e col budget a disposizione (coordinato ovviamente con la proprietà e col tecnico) porterà a casa i giocatori che ritiene più opportuni. Marino poi è uno che “sorveglia” tutto. Dai piccoli ai grandi problemi della squadra, dai rapporti con i tifosi a quelli con la stampa. Non lascia nulla al caso. E proprio i tifosi sono già entusiasti di questa scelta che significa che l’Udinese ha voglia davvero di cambiare rotta.

Un ritorno quindi che decreta una svolta che ha del clamoroso se vogliamo, visto che nelle passate cinque stagioni ogni scelta è passata per Pozzo Jr, dove il ruolo di Ds è stato sempre “marginale”. Oggi arriva uno che di fatto al di là del nome della carica, sarà un direttore generale, con Franco Collavino che si sgraverà di compiti che forse non ha potuto gestire al meglio. Almeno queste sono le indicazioni che arrivano, queste sono le sensazioni che si hanno quando un ritorno così importante avviene.

Il mercato cambierà? Certamente le strategie fin qui portate avanti sono marginali. Il vero mercato inizierà dopo aver venduto alcune pedine e fatto cassa. Da qui in avanti c’è ancora tutto da fare, per questo ricordiamo sempre che le voci di oggi sono spesso solo messe fuori ad arte da procuratori o siti per interessi personali. Il vero mercato inizierà tra la parte del ritiro austriaco e la fine di agosto. Per cui Marino avrà il tempo di capire e intervenire. Nomi per adesso quindi non se ne possono fare, se non quelli delle uscite certe dei due portieri di riserva, di De Paul, di Fofana. E con Marino anche la questione prestiti potrebbe cambiare, anche se difficilmente D’Alessandro rimarrà, mentre Okaka e Zaagelar da tempo si sa che dovranno tornare al Watford.

Comunque sia l’Udinese ha trovato un plenipotenziario che anche con l’assenza di Pozzo, sempre a Londra, potrà tenere le briglie di una cavallo spesso apparso impazzito.

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