Udinese-Milan, una certa importanza c’è

Udinese-Milan, una certa importanza c’è

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Toccherà ad Udinese e Milan aprire il sipario per quanto concerne la trentaduesima giornata del campionato di serie A, con l’anticipo odierno in programma alle ore 18 sul manto dello stadio “Friuli”. A giudicare dalla classifica, dall’andamento delle due compagini nel corso del torneo e soprattutto rivisitando gli ultimi due impegni delle due contendenti, uscite entrambe da prestazioni non esaltanti al cospetto del Chievo a Verona e dell’Inter nella stracittadina milanese, partite che hanno avuto come esito finale un pareggio, la sfida di questo pomeriggio parrebbe rivestire il ruolo di anticipo da vivere in tono minore.

E invece questo match riveste una sua importanza, perchè potrebbe avere riflessi importanti in relazione al futuro delle due squadre. Malgrado le difficoltà nelle quali il Milan si dibatte, prova ne sia la classifica ben al di sotto delle attese, è fuori discussione il fatto che la formazione di Inzaghi presenti in squadra piu’ di qualche elemento di qualità. Pertanto l’Udinese dovrà trovare i giusti stimoli, non potrà limitarsi ad aspettare l’avversario se vorrà recitare una parte da protagonista nell’incontro di oggi.

Lo stesso Milan non si presenta certo al “Friuli” con lo spirito rassegnato, tutt’altro: un finale di campionato ad altissimi livelli potrebbe assegnare ai milanesi ancora qualche chance di aggancio in extremis alla zona Europa League, e soprattutto, questa per il Diavolo è la classica partita nella quale perdere non costituirebbe certo un buon viatico nè la migliore delle figure in concomitanza dell’arrivo in Italia, dato per imminente, dei nuovi acquirenti asiatici del sodalizio di via Aldo Rossi. Le due squadre sono anche chiamate a risollevare il morale alquanto depresso delle rispettive tifoserie. Nei volti dei tanti tifosi friulani di ritorno dalla trasferta di domenica al “Bentegodi” aleggiava un misto di delusione. Nemmeno i piu’ accesi tifosi milanisti, molti dei quali residenti in regione, hanno di che gioire: in loro si riesce a percepire una razionale quanto amara consapevolezza nell’accertare che i tempi d’oro del Milan dei Sacchi, degli olandesi, di Capello, delle stelle e dei nomi di prima grandezza appaiono lontani anni luce.

I valori attuali sono tali da spingere ad affermare che un successo dell’una decreterà la pochezza di risorse dell’altra. Un pareggio non farà che plasmare l’ennesimo capitolo mediocre di una stagione caratterizzata per entrambe da molti problemi, anche strutturali.

Sergio Salvaro @MondoUdinese

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