Udinese, primo obiettivo i 25 punti

Udinese, primo obiettivo i 25 punti

Chiudere a 25 punti l’andata sarebbe un grande viatico per l’Udinese per affrontare il ritorno nel miglior modo possibile

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Quindici punti. Non male. Davvero. Ora però l’Udinese non può, non deve fermarsi. Le tappe al giro di boa dicono Napoli in casa, Cagliari fuori, Bologna in casa, Atalanta fuori, Crotone in casa, Samp fuori prima dello stop, Inter in casa dopo la sosta natalizia.

Pensare a 10 punti non è utopistico, sarebbe superare la quota con cui la squadra dell’anno scorso ha girato (24). Senza dimenticare che la stagione passata i guai veri cominciarono proprio con la prima di ritorno, come dire che è bene non rilassarsi anche se, come detto, Palermo, Crotone e Pescara attualmente appaiono decisamente indietro alle altre. A differenza dell’anno passato gli scontri diretti questa volta iniziano a volgere al meglio, in attesa della sfida ai calabresi al ‘Friuli’.

Dieci punti per arrivare a quota 25 e iniziare davvero a pensare di fare il passo avanti. Anche se poi si dovrà fare i conti con la Coppa d’Africa (via Wague e Badu per più di un mese), con squalifiche e infortuni (speriamo solo acciacchi visto quanto già dato dall’Udinese. Poi la preparazione, la solita incognita. Non l’ha fatta Delneri, ma Iachini che in estate ha puntato molto su novità come la molta tattica affrontata.

La benzina dovrà durare fino a giugno, però non va trascurato nemmeno il fatto che alcuni elementi ancora non si sono espressi come doveva. Vedi Peñaranda, ma anche altri come Ewandro ancora ai box. Insomma se i rincalzi sapranno essere bravi a farsi trovare pronti, l’Udinese può dire la sua. Ovviamente le motivazioni di squadre e dei singoli passeranno dall’abitiltà di Delneri di saper gestire quello che in passato non è stato gestito al meglio. Per adesso il Patriarca di Aquileia ha messo i puntini sulle ‘i’ fina dal primo giorno. Ma per poter essere convincente con la squadra servono risultati. Ecco perché arrivare a chiudere a 25 l’andata aiuterebbe a consolidare la fiducia in lui, nei propri mezzi e pensare a qualcosa in più.

Per ora però Napoli, Cagliari e Bologna: due in casa, una fuori per trovare ulteriore continuità e magari anche due scalpi grossi.

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