Udinese salva! Pari sofferto e regalo dal Carpi

Udinese salva! Pari sofferto e regalo dal Carpi

L’Udinese non brilla a Bergamo, alla fine però il risultato di Carpi regala la salvezza matematica ai bianconeri. Grandissimo pubblico friulano, nella gara che regala emozioni soprattutto per Bellini. Tutto è bene quel che finisce bene, ma che fatica!

Un pari non bello, ma che sa ha il sapore dolce della salvezza. L’Udinese fatica (tanto), sembra stare a galla più con l’orgoglio che con le capacità e alla fine l’Atalanta non infierisce su un animale che sembra lottare, ma con  ferite vecchie e ancora sanguinanti che lo fanno dannare.

Ma la partita non si gioca solo al Comunale, straboccante di tifo sia nerazzurro, sia bianconero. La partita è tripla e si gioca anche a Carpi e Firenze. E proprio gli emiliani, cadendo in casa con la Lazio regalano la salvezza all’Udinese e un’ottima carta al Palermo.

La partita di Bergamo è stata di sofferenza come conviene a questo tipo di gare: infortuni (prima Wague poi Kuzmanovic lasciano il campo), forma fisica precaria per l’Udinese,  una squadra non di certo esaltante che gioca col cuore più che con le gambe.

Alla fine è un punto d’oro, di quelli che salvano una stagione che non rimarrà di certo memorabile, quella bianconera.
Un punto che soddisfa entrambe, che onora l’addio di Bellini, la salvezza degli orobici e quella dei bianconeri. Tecnicamente e tatticamente c’è poco altro da raccontare, se non il lento scorrere delle lancette degli orologi guardati incessantemente da De Canio.
Che vede la sua squadra andare in vantaggio subito con Zapata, ma anche soffrire da lì a poco e soccombere con un rigore a dir poco sciagurato provocato da Danilo.

Il tecnico lucano ha dunque raggiunto la sua meta: ora Pozzo dovrà dire se confermarlo o meno, di certo questa sofferenza finale non è dipesa da lui.
39 punti significano permanenza in Serie A matematica, ora è tempo di festeggiare per i tifosi.

Che al vecchio Comunale sono arrivati in 2 mila: hanno cantato e incitato per novanta minuti e più, ma hanno soprattutto sofferto. Non meritavano un’annata come questa.

Ora si chiude proprio col Carpi, capace di un harakiri incredibile. Chi l’avrebbe solo immaginato a inizio stagione un epilogo così.  Con gli emiliani sarà anche la partita di Di Natale, anzi questa sarà la settimana del capitano, dei festeggiamenti prima di ripartire.
A proposito di bandiere: 18 anni in nerazzurro per Bellini: i monumenti esistono e non vanno dimenticati.

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