Udinese, segnali dal futuro

Udinese, segnali dal futuro

Un passo avanti verso il futuro. Un passo per il presente. L’Udinese per la prima volta in Serie A vince il derby Triveneto in casa dell’Hellas a dimostrazione che il lavoro di Andrea Stramaccioni, di Dejan Stankovic e di tutto lo staff sta ottenendo i risultati che ci si erano prefissi: in una stagione dove alti e bassi erano stati ampiamente preventivati già a luglio, con un occhio sempre proiettato al futuro prossimo venturo, il finale sta dando certezze. La rosa sembra essere cresciuta mentalmente, il gioco si sta ‹ staccando › pian piano dal terminale Totò, cercando soluzioni diverse,  il modulo ‹ duttile › che il tecnico pretende sta prendendo forma. Anche se è sempre Di Natale a sublimare l’azione e il gol 206 ne è la conseguenza. un tacco divino, un abbraccio con Strama che conferma l’unità dello spogliatoio. E zittisce i gufi che per mesi si sono accavallati l’un l’altro alla ricerca di capri espiatori laddove non ce n’erano.

LA PARTITA Stramaccioni non cambia modulo, optando per il 4-3-1-2 di base; Mandorlini dal canto suo si schiera col 3-5-2 anche a causa delle molte assenze. Davanti per i bianconeri la coppia Perica-Thereau, con Di Natale inizialmente in panchina.
Derby senza motivazioni particolari, se non quella di fare bene per onorare maglia e campionato: a salvezza ampiamente acquisita Stramaccioni vuole testare i suoi, per dare anche alla società le risposte giuste per effettuare il mercato.
Parte bene l’Udinese con un gol annullato per fuorigioco a Thereau al 5’, ma soprattutto con la giusta cattiveria agonistica. La gara è comunque bella, con il Verona che prende le misure e all’11’ trova una gran traversa con Tachtsidis. Le due squadre sembrano annullarsi, si cercano spazi, ma le difese sono attente. Pareggio tutto sommato giusto nella prima frazione, anche se l’Udinese – onestamente – ha avuto le occasioni più nitide.

Si riprende senza cambi, con l’Udinese sempre agguerrita: al 49’ Thereau si fa ipnotizzare da Benussi e il pallone viene respinto. Ai punti è la squadra di Stramaccioni ad aver creato decisamente di più. Peccato per l’ammonizione di Allan (Cervellara usa troppo forse i cartellini), il quale dovrà saltare la gara con la Samp per squalifica. Il Verona, intanto, perde Sala per un cartellino rosso, l’Udinese dal 60’ può vantare un uomo in più. E da questo momento c’è anche Totò Di Natale: nemmeno il tempo di prendere contatto col campo che il capitano fa 206! Tacco sublime situ cross di Widmer, ed è 1-0. meritato, suggellato con un abbraccio a Stramaccioni che vale più di mille parole. Il Verona è tramortito, l’Udinese è anche sprecona con Thereau che al 75’ si fa ipnotizzare da Benussi, dopo un assist al bacio di Di Natale.
Il resto è Hellas che le tenta tutte per tutte e Udinese ordinata, sicura, precisa. E che chiude in 11 contro nove per l’espulsione allo scadere di Rafa Marquez.

Insomma, segnali dal futuro che non possono che far sorridere. Si può forse dire che davvero un ciclo si è chiuso e un altro si sta aprendo: ovviamente con tutte le incognite del caso, ma anche con la consapevolezza che senza troppo clamore tutti hanno lavorato quest’anno per progettarlo. Qualcuno se l’è spesso dimenticato, ma non importa. Il treno Udinese è partito, chi vuole salire a bordo?

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