Udinese, si parte, ma l’entusiasmo dei tifosi va ancora conquistato

Udinese, si parte, ma l’entusiasmo dei tifosi va ancora conquistato

L’Udinese comincia una nuova stagione. La rivoluzione annunciata non ha portato novità, la squadra è praticamente la stessa dell’anno corso per ora. E l’entusiasmo dei tifosi per adesso è sopito

Parte la nuova stagione dell’Udinese. Non c’è grande entusiasmo a essere onesti tra i tifosi: il clima è abbastanza mesto, frutto di tre stagioni incolori, con l’ultima che ha visto i bianconeri rischiare davvero la retrocessione. Per ora non c’è nemmeno fiducia incondizionata visto che la squadra è pressoché la stessa dell’anno scorso.

Si deve sfoltire” è la parola d’ordine che impera in Piazzale Argentina, ma non è facile. I prezzi imposti dal club bianconero a volte appaiono decisamente alti per giocatori che hanno deluso. Inoltre in Italia il mercato è ancora bloccato e comunque di soldi non ne girano molti; chi li ha poi si riserva di spenderli per prime scelte, mentre i bianconeri appaiono come rincalzi. Prendete Widmer, forse il più talentoso della rosa friulana: andrà probabilmente al Napoli per circa 13 milioni (da considerare anche eventuali contropartite), ma i partenopei avevano puntato su altro (Vrsaljiko) prima di dirottare sullo svizzero.

Vale così anche per altri, per questo non è facile vedere i vari Badu, Fernandes, Kone, Danilo, tutti coloro cioè che per un motivo o l’altro appaiono al capolinea della loro avventura a Udine.

Tenerli significherebbe avere grossi problemi nello spogliatoio, perché la panchina da queste parti non è bene accetta, specie se si sommano ingaggi non di primo piano. Un grattacapo da risolvere decisamente prima di agosto, quando forse le pretese si abbasseranno e qualche giocatore potrebbe accasarsi altrove anche con la formula dl prestito (vedi Danilo alla Fiorentina).

Intanto si comincia con una ossatura abbastanza chiara. Karnezis e Scuffet saranno i due portieri, col greco titolare e il giovane di Remanzacco a fare da secondo dopo l’anno da titolare a Como.
In difesa le coppie saranno Heurtaux e Wague (convalescente fino a settembre); Samir e Danilo (in attesa di essere ceduto), Angella e Felipe con Piris come jolly. In più ecco la ‘sorpresa’ King, che avevamo messo come obiettivo e che invece è bello che pronto via Granada. Ci sarà anche Bubnjic che non ha superato le visite mediche col Groningen.

In mediana la destra sarà composta da Edenilson che deve rilanciarsi dopo una stagione a dir poco insufficiente: Non ci sarà  Foulqueir,  che non era proprio entusiasta di arrivare in Friuli ed è rimasto a Granada nonostante sia stato annunciato da Gino Pozzo. Ci sarà Widmer che si dice pronto a una nuova stagione, ma il cui futuro è ancora in bilico. E ci sarà Faraoni che deve recuperare dall’infortunio.
Come mezzala destra Hallfredsson e attualmente Badu se la giocheranno alla pari, dall’altra parte ci sono Kone, Fernandes e il neo arrivato Fofana che è un po’ il fiore all’occhiello della campagna acquisti bianconera per ora. Il francese è dinamico e sa andare al tiro, ma è anche molto giovane (21 anni) e di esperienza ne ha poca visto che l’unico campionato da titolare lo ha fatto nel modesto Bastia. Il portoghese alla fine dovrebbe partire (ma attenzione all’incognita Olimpiadi che potrebbe frenare gli acquirenti), mentre il greco potrebbe cercare il rilancio con Iachini, colui cioè che l’ha lanciato a Brescia. Sempre in questo ruolo ecco ancora Merkel e Iñiguez che cercheranno di capire se c’spazio pure per loro.
Come regista per ora Valdifiori non sembra poter arrivare, anche perché nel ruolo ci sono Guilherme, Lodi e Balic. Se arrivasse il napoletano uno di questi partirebbe inevitabilmente.
Sulla sinistra Adnan, Silva, Armero, per una fascia che appare decisamente debole.
Infine l’attacco: Zapata e Thereau coppia titolare, forse Lasagna come jolly da usare in rampa di lancio poi il misconosciuto Hamdi, Perica e Matos a completare un organico al quale si chiedono i gol salvezza.

Perché di salvezza si deve parlare: l’Udinese che ha faticato a salvarsi per diventare cigno necessita di ben altro di quello che sembra esserci oggi in rosa. Se Iachini riuscirà a compattare il gruppo (forse l’operazione più complicata per il tecnico), allora la missione sarà meno impervia del previsto, altrimenti ci sarà da sudare anche perché non ci sono le squadre materasso che l’anno passato.

Sarà una stagione sul filo di lana, non attendiamoci molto di più. Pescara e Cagliari non sono Carpi e Frosinone, neofite della massima serie, forse solo il Crotone appare ancora inadatta. Troppo poco per non pensare di iniziare a corree da subito se non si vuole finire infognati.

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