Udinese, si può dare di più

Udinese, si può dare di più

A Torino probabile esordio di Sandro davanti alla difesa, con rientro di Fofana e magari ancora Larsen mezzala, con Ter Avest e Zaagelar sulle fasce. Di certo visto il calendario, serve dare di più in termini di gioco. Se così non fosse sarà da attendere gli altri scontri diretti e incrociare le dita, come da molti anni a questa parte.

di Redazione

Tozzi, Ruggeri e Morandi vinsero un Sanremo cantanti “Si può dare di più”. Una bella canzone, molto ben architettata musicalmente, tre covi complementari e una orecchiabili che a distanza di anni risuona ancora. Significa che quando canti una canzone sotto la doccia senza musica dopo tanto tempo, allora quella canzone ha fatto bingo.

Piccola premessa per parlare di Udinese, il cui inno, permetteteci ancora una vota, è un po’ da rivedere. “Vada come vada, sarete i nostri eroi torneremo a casa” non è proprio un bell’incitamento. Pensando a “I giardini di marzo” per la Lazio o ad altre canzoni questa bianconera è forse ius po’ da rivedere, almeno nel testo. Che ne pensate club, così attento alle richieste dei tifosi (quali??????????).

Premesso ancora questo, eccoci al campo, quello che interessa davvero. Si può dare di più: anche col Bologna, grinta  parte che è un ottimo segnale, di gioco vero e n’è visto poco. D’accordo la posta in palio era alta, ma Nicola non sembra aver dato ancora un’identità a questa squadra, col solito 3-5-2 che di falle ne ha, vedi il palo dei rossoblu al 6′ che poteva cambiare la partita o le solite parate di Musso.

C’è da lavorare, ma il calendario è tosto. Servono punti anche con le grandi per non vivere con patemi. Sette punti sul Bologna si possono facilmente assottigliare già domenica quando i felsinei ospitano il Cagliari e venerdì l’Udinese va allo Stadium della Juve. Dove solo i Friulani allora di Colantuono, assieme a pochi altri, hanno fatto punti. Quella prima giornata l’Udinese giocò tutta dietro, attenta e accorta per poi colpire in contropiede; la Juve ebbe le sue occasioni ma non le realizzò, pi  vinse il campionato lo stesso. Partì male quella Juve, poi si riprese. Oggi è partita alla grande e di veri cedimenti non se ne vedono, almeno in Italia. MA proprio il fatto che martedì prossimo si giochi una stagione europea dovendo recuperare due reti all’Atletico Madrid potrebbe aiutare l’Udinese. Si può resistere a tutto tranne che alle distrazioni, parafrasando Wilde.

I bianconeri originali 1896 hanno i loro bei problemi. In avanti stentano (San Pussetto pensate che stava per essere sostituito, ma la lavagnetta non funzionava, così ha pensato bene di segnare contro il Bologna…), in mezzo non ne parliamo, in difesa fanno quello che possono.

A Torino probabile esordio di Sandro davanti alla difesa, con rientro di Fofana e magari ancora Larsen mezzala, con Ter Avest e Zaagelar sulle fasce. Alternativa? De Paul in mezzo invece che attaccante accanto a Pussetto, con inserimento davanti di Okaka, quello che s’incazza se sta fuori (sua ammissione, ricordiamo. Ndr). Dietro la stessa difesa vista col Bologna con De Maio, Neutynk e Ekong.

Di certo visto il calendario, serve dare di più in termini di gioco. Se così non fosse sarà da attendere gli altri scontri diretti e incrociare le dita, come da molti anni a questa parte.

QUI JUVE Sami Khedira ha sostenuto gli accertamenti cardiologici previsti che hanno evidenziato la buona evoluzione clinica del trattamento effettuato e ha iniziato un programma di allenamenti personalizzati. Lo rende noto la Juventus. Al momento è confermata la prognosi di circa un mese dalla data dell’intervento per la ripresa della piena attività agonistica. Il centrocampista tedesco, fermato da un’aritmia atriale, potrebbe quindi tornare a disposizione alla fine di marz

 

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