Udinese, solo al top puoi fare bene

Udinese, solo al top puoi fare bene

La condizione fisica non è livellata: per questo De Canio sta lavorando parecchio su questo aspetto. Senza guardare in faccia nessuno, nemmeno a Di Natale

Ci sono due tipi di Udinese emerse in questa prima fase della gestione De Canio: quella splendente contro il Napoli, quella opaca contro la Samp. In mezzo la prima col Sassuolo, che è stata un po’ un mix tra le due prestazioni: bella nel primo tempo, in calo nella ripresa.

Una squadra double face? Non proprio, o meglio l’analisi da fare è più profonda. De Canio ha ereditato una squadra che di gambe faticava, correva male più che non correre del tutto. Ma anche con troppi elementi fori forma: Lodi, Hallfredsson, Piris, lo stesso Zapata in tutto il girone di ritorno sono andati come sulle montagne russe, tra qualche alto e molti bassi. Colpa appunto di una condizione non ottimale, che Colantuono non è riuscito a migliorare. Contro gli emiliani Hallfredsson ha confermato quanto visto a Genova contro la Samp, ovvero una certa lentezza nell’impostare il gioco in un modulo dove tutte le mezzali devono sì difendere, ma anche e soprattutto verticalizzare.

Quello che è accaduto con il Napoli con Badu e Fernandes: oggi sembra che i bianconeri non possano prescindere da loro e col Chievo appare già chiaro che  De Canio riproporrà la squadra vista contro i partenopei, con l’unico vero dubbio dato da Heurtaux in difesa (per il quale è pronto a sostituirlo.

Per raggiungere la salvezza non serve molto,  quattro punti in linea di massima: ma l’Udinese non può permettersi di giocare col freno a mano tirato. Altrimenti si torna a vedere la squadra che vive di reazioni nervose che ha caratterizzato la gestione del tecnico di Anzio. Una Udinese che correva per reazione dopo essere passata in svantaggio per lo più. Una squadra  legata e macchinosa che faticava a rifornire le punte. La stessa  che abbiamo notato per molti tratti a Genova, seppur con un piglio diverso e con parecchi episodi negativi che hanno caratterizzato la gara. A proposito di questi: la dismisura mediatica con cui si è parlato di Higuain e del fallo subito da Armero che poi ha dato il là alla rete di Muriel è evidente.

Intanto c’è da rimettere in sesto ancora questa Udinese. Per questo De Canio vuole vedere tutti in gruppo, Di Natale compreso. Sa che la condizione non è livellata e forse nemmeno complessivamente buona. Solo alcuni possono fare la differenza.

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