Udinese, solo De Maio la novità

Udinese, solo De Maio la novità

L’Udinese di Nicola contro la Fiorentina si presenterà col solito vestito, e con lo spirito attendista visto già contro altre grandi. L’unica novità in difesa con l’esordio di De Maio

di Redazione

L’Udinese contro la fiorentina non cambierà volto, questo i n sintesi il concetto che traspare dai campi del Brueschi dove Nicola continua a battere su preparazione fisica (difficile metterla in sesto però in inverno), attenzione sulle palle inattive (anche qui il problema è atavico) e modulo, dove il 3-5-2 sembra intoccabile nonostante negli ultimi anni (parentesi Delneri a parte) abbia portato solo guai. Chissà perché questi tecnici si innamorino a Udine di questo sistema di gioco pur non avendo fasce adeguate a supportarlo e la mancanza cronica di un uomo ordine a centrocampo. Mah!

Intanto ecco i nuovi arrivi, Wilmot e  Sandro, che probabilmente vedranno il campo,po (se lo vedranno) solo contro il Torino Troppo alto il rischio di cambiare giocatori senza averli valutati, col solo ex genoano che comunque pare poter competere, anche se davanti ha “peperino” Behrami.

Nicola, intanto, nasconde la tattica all’aperto, come in passato hanno fatto anche i suoi predecessori, complice anche il maltempo. Nel calcio moderno, però, state tranquilli che gli avversari non hanno bisogno di “spioni” per capire come giocherà una squadra, e l’Udinese finora è stata fin troppo prevedibile tanto che anche contro la Fiorentina ci si attende una compagine votata al “primo non prenderle”, sperando nei contropiede e magari in una giocata di DE Paul,. rimasto a Udine, ma con la testa già a giugno quando se ne andrà verso l’Inter. Auguri.

In difesa l’unico esordio sarà quello di De Maio, accanto a Ekong e Nuytinck con Behrami ad agire davanti alla retroguardia e con Fofana e Mandragora a completare i centrali, per cui nulla di nuovo all’orizzonte, con i difetti che si spera siano stati metaboilizzati dai pedatori bianco e neri. Poi  Larsen e D’Alessandro esterni e De Paul e  Pussetto di punta, con somma gioia di Osaka e Lasagna che partiranno dalla panchina, in una rosa che appare dopo il mercato ancora più zeppa di doppioni.

Su sponda Viola, c’è da attendersi una gara in ricordo di Astori, che nel marzo scorso morì all’hotel La di Moret lasciando un vuoto che ancora oggi in Toscana è considerato incolmabile anche per l’aspetto umano: chiaro attendersi una gara anche dedicata a lui, ma Pioli sta cercando di far cancellare ai suoi le glori di Coppa Italia contro la Roma, ben sapendo che il campionato è altra cosa.

A Udine Muriel e Chiesa sono pronti a fare la voce grossa, con il grande ex che avrà anche un dente avvelenato in più, anche se in Friuli la colpa del mancato rendimento la deve ricercare in sé stesso più che al di fuori: “Arrivare in un gruppo così, come quello della Fiorentina, è una sensazione unica. Sono arrivato in un momento unico per me, è tutto. Federico Chiesa è un giocatore con tantissima qualità“, ha dichiarato, e proprio quei due andranno tenuti allattamenti d’occhio, con Simeone che non sarà solo un comprimario e con una squadra che attualmente gioca il miglior calcio forse in Italia.

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