Udinese tra un futuro verde e un presente ancora incolore

Udinese tra un futuro verde e un presente ancora incolore

L’Udinese dopo il mercato si ritrova giocatori pronti ed esperti che possono dare già soluzioni tattiche: spetta a Colantuono assemblarli al meglio il prima possibile. Intanto il futuro è più che mai ‘verde’: Scuffet, Perisan, Meret, Balic, Pontisso, Coppolaro, Peñaranda, Matos, sono la semina per il prossimo campionato

L’Udinese appare sospesa tra un presente da consolidare e un futuro tutto da scrivere. Il mercato di gennaio ha portato una considerazione: il club ha capito che così com’era la squadra era strutturata male soprattutto in mezzo al campo ed è intervenuta per dare un nuovo volto alla mediana. Il messaggio tra le righe è stato “pensiamo alla salvezza per cui interveniamo con gente pronta“. anche Iturra e Marquinho, osserveranno i lettori più attenti dovevano essere pronti ed esperti, ma onestamente Kuzmanovic e Hallfredsson, al di là di quello che potranno dare, sembrano avere uno spessore diverso.

Il presente si chiama  salvezza da costruire, ma che non è distante: i famosi 40 punti negli ultimi campionati si sono trasformati in 35, ma in ogni caso vanno fatti. Ad oggi mancano ancora tre punti rispetto alla stagione scorsa, sono stati presi troppi gol e troppo pochi se ne fanno. Insomma il bilancio di Colantuono rimane ancora deficitario, ma proprio grazie ai nuovi innesti potrà sperimentare: la pressione del Carpi, terzultimo, non è così invadente da non permettere qualche cambiamento. Sappiamo che Colantuono è convinto che questo benedetto 3-5-2 non ha alternative, ma provare anche in allenamento non costa nulla. Del resto con Armero e Adnan sulla sinistra (senza scordare Pasquale, troppo frettolosamente emarginato), con Widmer e Edenilson dall’altra parte, siamo certi che serva proprio questo regista basso che ancora non convince? Guilherme, rilanciato, non è piaciuto, Lodi va a fasi alterne. Le alternative non mancano, vedremo, certo è che anche Colantuono da qui a maggio si giocherà la sua credibilità. La salvezza è l’obiettivo, ma anche la sua mano si deve vedere al di là della grinta che non sta venendo meno.

Anche il fattore nervosismo va ponderato nell’immediato: l’Udinese è tra le regine dei cartellini, per cui non regge solo la pressione nata prima della Lazio per spiegare qualcosa che non va.

Intanto si guarda al futuro e il club sembra aver imboccato una strada interessante: Balic sulla carta è un gioiello, in porta potremmo trovarci un tris friulano con Scuffet, Meret e Perisan (anche se uno dei primi due è giusto che giochi sempre), dietro Coppolaro si sta già affermando, in mezzo non scordiamo Pontisso. Davanti Peñaranda (girato al Watford solo per evitare la famosa clausola rescissoria spagnola che il Valencia sembrava pronto a pagare), Matos e Success sono il futuro. Insomma non è vero che la linea verde è abbandonata.

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy