Udinese sprecona, Roma capoccia

Udinese sprecona, Roma capoccia

Vizio Capitale: l’Udinese non riesce a scrollarsi di dosso l’indole di ‹ sprecona ›, così la vecchia legge del calcio viene palliata alla lettere. E la squadra di Stramaccioni, bella e diligente, rimane a bocca asciutta.

Certamente la Roma aveva più motivazioni e queste fanno la differenza, ma l’Udinese ha giocato e creato, purtroppo non ha concretizzato a dovere. Le indicazioni per il futuro ci sono, la squadra non è dispiaciuta, ma sicuramente ci sono lacune (mentali e forse tecniche) che andranno limate.

LA PARTITA Andrea Stramaccioni si tiene dentro le emozioni: in campo c’è solo l’Udinese che vuole fare bene. 4-3-1-2 confermato nel modulo e negli interpreti, così come il 4-3-3-di Garcia. Gara combattuta, l’Udinese non vuole di certo fare la vittima sacrificale. Pressing alto e molto movimento davanti con Perica e Thereau che non danno punti di riferimento, permettendo gli inserimenti da dietro. La Roma, ovviamente, fa più possesso palla, ma non riesce a creare occasioni vere, l’Udinese si copre molto bene. Ma è l’Udinese a brillare: al 19’ Thereau ruba palla sulla sinistra a Manolas, si invola, De Sanctis respinge e Perica mette dentro con un tapin! Un vantaggio difeso con i denti, la Roma ovviamente reagisce, ma la difesa bianconera si copre perfettamente e quando può riparte, con Perica sempre pronto a colpire.

Purtroppo l’Udinese è anche sprecona e la vecchia legge del calcio (gol sbagliato = gol subito), al ’44 non si smentisce: Allan sbaglia in contropiede, sul ribaltamento Totti inventa per Nainggolan che insacca. Peccato per l’incrocio dei pali preso da Guilherme poco dopo a dimostrazione che l’Udinese c’è.
Si riprende senza cambi e sulla stessa falsariga: Udinese ben coperta e pronta al contropiede, Roma che fa possesso, ma che cala fisicamente. Bianconeri che rimangono spreconi, al 64’ la squadra di Stramaccioni potrebbe segnare ancora, ma come nel primo tempo manca qualcosa davanti e la Roma dall’altra parte segna: doppio errore difensivo dei friulani, Torosidis sbuca e insacca.
L’Udinese patisce il colpo, cerca di reagire, ma le forze vengono meno. I cambi non mutano la situazione, l’Udinese cerca il gol, ma alla fine viene sempre meno sotto porta, con errori difensivi che potrebbero regalare, invece, alla Roma il terzo gol.

Stramaccioni ha fatto il suo dovere, ottenendo una salvezza tranquilla senza mai patire. Si è seminato, si è creato un bellissimo gruppo, ma senza interpreti azzeccati non si andrà lontano. In avanti e in mediana soprattutto  ci sarà da intervenire: non si può non considerare che Allan rimane imprescindibile, ma a lui vanno aggiunti almeno due attaccanti (uno se Totò rimanesse), e un centrocampista che si abbini al brasiliano senza anteporre i muscoli alla tecnica.

Roma ha lasciato queste indicazioni: non tutte le sconfitte vengono per nuocere, si dice. Ebbene, questa è una di quelle. Un amaro in bocca certamente per quanto visto, soprattutto per quanto sprecato. Alla fine vince il più forte nel calcio, l’Udinese per diventare tale deve crescere ancora.

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