Udinese: la quantità c’è, per la qualità serve sfoltire

Udinese: la quantità c’è, per la qualità serve sfoltire

L’Udinese sembra avere una rosa fin troppo ampia: il rischio di troppa concorrenza ( e tanti scontenti esclusi) esiste. Devono essere bravi la società e Iachini a gestire il tutto, ma rimangono comunque dubbi sul potenziale utilizzo di più di qualche elemento

La rosa dell’Udinese sembra aumentare quantitativamente, ma qualitativamente rimangono alcuni dubbi. Primo fra tutti il numero di giocatori, tutti più o meno sullo stesso piano: la concorrenza sfrenata che si rischia di innestare può diventare un boomerang, anche perché senza coppe da giocare per molti si prospetta poca continuità, che è quella che pii alla fine ripaga.

PORTIERI Karnezis e Scuffet: il club è convinto che una squadra debba avere due per ruolo, anche in porta. Ma il rischio di perdere per strada un talento come il ragazzo di Remanzacco c’è. Per lui ad oggi si preannuncia solo la coppa Italia, sempre che l’Udinese non esca prematuramente. Forse le aspettative erano diverse.

DIFESA Bubnjic sul piede di partenza, ma rimangono Felipe, Heurtaux, Danilo, King, Wague, Samir e Angella. Uno di questi potrebbe andare via (Felipe è quello che ha più mercato dopo il buon campionato scorso), ma rimane comunque il fatto che sono tutti suolo stesso piano e chi dovrà stare fuori dovrà essere motivato nella giusta maniera.

CENTROCAMPO Ad oggi ci sono Widmer, Faraoni, Edenilson e Armero e Adnan sulle fasce. Se lo svizzero dovesse partire servirà forse un onesto a destra, ma anche dall’altra parte il ruolo appare ancora precario con l’iracheno che tra l’altro rientrerà solo per settembre.
Come centrali ci sono Badu, Fernandes, Kone, Fofana, Jankto e Hallfredsson. Come registi Inniguez, Balic e Lodi. Tanti anche in questo caso, con due giovani (Fofana e Balic) tutti da provare in Serie A e gli altri che sono più che conosciuti. anche qui il rischio panchina indigesta per qualcuno c’è, anche qui Iachini dovrà essere bravo a trovare soluzioni.

ATTACCO Tanti, forse anche troppi.  Con il nuovo De Paul , ad oggi ci sono Thereau, Zapata, Peñaranda, Matos, Hamdi, Ewandro e Perica. Tutti scalpitanti, ma con il 3-5-2 c’è poco spazio e il colombiano e il francese appaiono ad oggi i titolari, mentre il venezuelano arriva con l’intento di giocare al pari dell’argentino. Il rischio di sprecare talenti c’è, visto poi che tranne Perica, gli altri sono tutti abili anche come attaccanti laterali. Con l’arrivo di De Paul si torna a parlare di trequartista, ma sempre due davanti giocano e il rischio di qualche muso lungo esiste. Thereau ha mercato, potrebbe andare via, ma attenzione anche alle caratteristiche perché c’è il rischio di avere tanti incursori e poca quantità davanti alla porta. A meno che alla fine non sia 4-3-3 o che lo stesso De Paul venga dirottato a centrocampo (può agire come mezzala molto offensiva), dove però qualcun altro deve fargli posto.

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