Udinese tra casi e poche certezze a caccia di punti con la Fiorentina

Udinese tra casi e poche certezze a caccia di punti con la Fiorentina

Armero, ovviamente, non ci sarà. Badu tiene in ansia e ci sono forti dubbi sul recupero. Felipe squalificato, Zapata spento. Queste le grane per l’Udinese di De Canio che cerca punti salvezza contro la Fiorentina. Ai bianconeri il compito di non complicarsi ulteriormente la vita.

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L’Udinese quest’anno non ha vita facile. Oramai è assodato che anche quando si cerca di portare tranquillità, in casa bianconera sono abili maestri nel crearsi casi o presunti tali da soli.

Pablo Armero sembra essere ricaduto in vizi e vizietti. Lui smentisce (“è stata solo una scelta tecnica“), la società parla di infortunio (‘affaticamento muscolare‘) subìto domenica nell’allenamento svolto assieme a chi non ha giocato. Intanto il colombiano, regolarmente convocato col Chievo, è rimasto fuori e a pagare le spese più care è stata comunque l’Udinese. Giustamente il ds Giaretta ha detto che semmai fosse verificata la notte brava, il club non può farci nulla: sta all’intelligenza dei giocatori sapere quali sono i loro doveri. Il colombiano in ogni caso salterà la Fiorentina e, come lui stesso ha affermato, spera di esserci almeno con l’Inter. Vedremo gli sviluppi.

Intanto c’è anche Adnan a tenere banco. La sua assenza per 10 giorni ha suscitato qualche sospetto, ma il club qui è stato categorico: “Era via con il permesso della società“. Rimane però il fatto che, rientrato venerdì, è sceso in campo domenica. Venendo meno a quella regola che De Canio aveva imposto anche a Di Natale, ovvero gioca chi si allena in gruppo durante la settimana. Evidentemente l’emergenza a sinistra ha consigliato il tecnico di optare sull’iracheno, piuttosto che rilanciare Edenilson sulla fascia mancina.

Insomma non c’è pace. Ma da tutte queste chiacchiere da fuori campo, ora la squadra deve tirare fuori gli attributi in una gara non semplice come quella contro la squadra di Paulo Sousa. Il quale dopo qualche cena galeotta (non solo a Udine ci sono casi spinosi), ora sembra voler tenersi stretto la panchina viola. Ma per farlo servono risultati, gli stessi che Pozzo chiede a De Canio. Su entrambi i tecnici aleggia l’ombra di Stefano Pioli, ma in Friuli ci sono anche altri nomi caldi.

L’allenatore lucano non è di certo distratto da queste voci, per lui c’è solo una gara chiave da preparare. Con Pasquale che a questo punto dovrebbe ripartire titolare a sinistra e con Badu che solo martedì saprà se potrà esserci: c’è speranza, non ottimismo per il ghanese. Senza Felipe (appiedato per un turno dal giudice sportivo) dietro dovrebbe essere riproposto Piris, assieme e Danilo e Heurtaux.

In mediana Widmer, poi certi Fernandes e Kuzmanovic che agirà sempre davanti alla difesa. In attacco altro possibile cambio in vista: l’ex Matos è pronto a rilanciarsi al posto dello spento Zapata, per giocare assieme a Thereau.

Martedì pomeriggio la rifinitura. Poi tutti in ritiro in albergo per concentrarsi solo sulla partita, dove è obbligatorio fare punti prima di tutto. All’Udinese ne mancano ancora tre  alla salvezza virtuale: le possibilità non mancano, basta solo non complicarsi da soli la vita.

1 commenti

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  1. riso68 - 1 anno fa

    Per favore, basta scrivere del successore di De Canio.
    Deve essere unito e compatto anche l’ambiente, oltre che lo spogliatoio.
    Quanto alle scelte fatte dal mister, basterà chiedere direttamente a lui.

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