Udinese, un film già visto

Udinese, un film già visto

Udinese troppo brutta per essere vera, squadra irriconoscibile, nemmeno una lontana parente di quella formazione ammirata subito dopo l’arrivo di Massimo Oddo in Friuli

di Massimo Liva

Un film già visto, la sconfitta contro il Sassuolo (quinta consecutiva) ha riportato a galla malumori e paure che sembravano far parte di un passato che nessuno avrebbe voluto rivivere.

Udinese troppo brutta per essere vera, squadra irriconoscibile, nemmeno una lontana parente di quella formazione ammirata subito dopo l’arrivo di Massimo Oddo in Friuli.

La squadra di Iachini non ha rubato nulla, anzi ha messo in campo quelle qualità che l’Udinese in questo momento ha dimostrato di non avere, personalità, carattere, voglia di vincere, il Sassuolo ha dato dimostrazione di cosa significhi realmente “mangiare l’erba” e di cosa voglia dire lottare con il coltello tra i denti per la permanenza in serie A.

Sembra incredibile che l’Udinese dopo quelle fantastiche cinque vittorie consecutive non sia più riuscita a esprimersi su quei livelli, l’assenza di Lasagna ha pesato come un macigno ma non può bastare a giustificare un simile crollo.

Distrazioni di mercato? Mancanza di motivazioni? Squadra senza attaccanti? In questi giorni se n’è dette di tutti i colori, l’umore della piazza è ai minimi storici, tanti i dubbi e tanto è il malumore tra i tifosi che non hanno ben digerito le cinque sconfitte consecutive.

Lo stesso Oddo è apparso molto infastidito e ovviamente infuriato con la squadra che non ha messo in campo quello che il proprio allenatore le ha chiesto. L’Udinese è mancata in tutto, squadra fragile e priva di personalità, come ha detto lo stesso Oddo è evidente che molti giocatori siano immaturi e non pronti per ambire a certi obiettivi, quel salto di qualità mentale tanto atteso non c’è mai stato e ora i bianconeri, che in ogni caso godono ancora di una classifica che non preoccupa particolarmente, sono chiamati a riprendere il giusto cammino altrimenti l’incubo di farsi raggiungere dal gruppo in lotta per non retrocedere sarà realtà.

Le colpe in questo momento sono di tutti, quando le cose non girano come dovrebbero è giusto che tutti si prendano le proprie responsabilità, sparare a zero su qualcuno in particolare non sarebbe corretto. Lo stesso Maxi Lopez, tanto preso di mira in questo periodo dalla critica per la sua latitanza in fase realizzativa, quanti cross contro il Sassuolo ad esempio ha ricevuto? Le critiche se sono costruttive sono sempre utili a migliorarsi ma va ammesso che l’attaccante argentino è stato anche aiutato molto poco dal resto della squadra e quando tutti i reparti non girano, gli attaccanti sono tra i primi a risentirne. Che poi all’Udinese manchi un certo tipo di attaccante è un dato di fatto , lo stesso Perica ha dimostrato ancora una volta gli stessi limiti di sempre e di occasioni nel tempo ne ha avute per dimostrare il proprio valore. De Paul sembra spaesato, Widmer è il lontano parente dell’esterno svizzero che conoscevamo, insomma in questo crollo generale si salvano solo Bizzarri e pochi altri.

Da persona intelligente e da tecnico di valore qual’è, mister Oddo saprà gestire al meglio questa situazione parlando poco e lavorando molto, le cinque vittorie consecutive non possono essere state casuali o solo dovute alla fortuna, ma frutto di un lavoro di un certo tipo che ci ha fatto ammirare per un periodo una squadra organizzata e con una mentalità vincente. Riordinare le idee, riprendere coscienza delle proprie qualità e dei propri obiettivi, dando spazio magari a qualche giocatore che in questo momento può avere maggiori motivazioni per dimostrare di meritarsi un posto in questa squadra (vedi Balic). Queste le priorità per riprendere la strada smarrita e per tornare a essere l’Udinese, quella vera.

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