Udinese, un mercato da cinque. Rosa? Per qualcuno ancora un crisantemo!

Udinese, un mercato da cinque. Rosa? Per qualcuno ancora un crisantemo!

L’Udinese ha svolto alcune operazioni che a parere di molti hanno portato solo altri doppioni in quel che i maligni non chiamano più rosa, ma crisantemo. Intanto i tifosi si faranno “non sentire” contro la Fiorentina

di Redazione

Udinese, due nuovi giocatori per Nicola. Doppio rinforzo allo scadere per i bianconeri: il più conosciuto dei due è certamente Sandro, che nella prima parte della stagione ha giocato con la maglia del Genoa. Il brasiliano ex Benevento si è trasferito in Friuli con la formula del prestito con obbligo di riscatto. Il 29enne non ha trovato grande spazio in rossoblù finora, totalizzando solo 13 presenze (quasi tutti spezzoni di gara) in campionato. Questo il comunicato della società: “Udinese Calcio comunica di aver acquistato – con la formula del prestito con obbligo di riscatto – Sandro, centrocampista brasiliano classe 1989”.

Il secondo rinforzo, per cui l’operazione è stata chiusa a sorpresa, è il giovanissimo Ben Wilmot, difensore classe 1999 di proprietà del Watford. Sei gare in stagione in Premier League, si è trasferito in bianconero in prestito secco fino a giugno. Wilmot, passato agli Hornets in estate (ha firmato un contratto di 5 anni), è prodotto del settore giovanile dello Stevenage e ha giocato con l’Under 19 e Under 20 della Nazionale inglese. Ha fatto il suo esordio con il Watford nella sfida di Coppa di Lega contro il Reading del 29 agosto scorso e ha giocato anche 25’ nell’ultima sfida di campionato contro il Tottenham. Con questo comunicato è stato ufficializzato dall’Udinese: “Udinese Calcio comunica di aver acquistato – con la formula del prestito – Benjamin Wilmot, centrocampista centrale inglese classe 1999”.

A questi s aggiungono Okaka, attaccante, e Wilmot, altro giovane centrocampista inglese dal Watford, da dove arriva anche il laterale sinistro Marvin Zeegelaa. De Maio è il difensore annunciato da Pradè, mentre Pezzella, Scuffet e Machis sono ai saluti per cercare fortuna altrove.

Un mercato incomprensibile, visti i già tanti doppioni in rosa che Nicola faticherà a gestire, come peraltro successo ai suoi predecessori. Un problema che si sottovaluta troppo, ma che è una delle chiavi dell’insuccesso della squadra bianconera, da anni salva grazie ai demeriti altro più che ai propri.

Sandro, per dire dove agirà? Davanti alla difesa con il mite Behrami trascurato, oppure al posto di mister 20 milioni Mandragora, oppure lasciando fuori uno dei “preferiti” del club, ovvero quel Fofana che tanto delizia gli avversari con le sue scorribande tattiche?
E Barak e Badu? Infortunati ufficialmente, ma quando torneranno (se torneranno..), cosa diranno? Un crisantemo, più che una rosa, quella dell’Udinese a sentire le malignità d bar di parecchi tifosi, i quali si sono ridestati anche loro ufficialmente e contro la Fiorentina hanno annunciato un ossequioso silenzio per protestare contro anni di annuncia mai mantenuti da parte della società che ha un Watford che non mira all’Europa, ma che di certo porta più guadagni di una misera squadra da ultimi posti nella bistrattata Serie A italica, una volta conosciuta come il campionato più bello del mondo, oggi forse il più noioso, a meno di non ascoltare le TV di stato che ne decantano meriti incomprensibili ai più.

Per dire: una volta Sandro (vine in mente il personaggio di Mai dire Gol…), sarebbe stato un bel comprimario, oggi viene portato in auge come fosse uno che cambia volto alla squadra, stile Ronaldo. Ma si è capito che il problema, o uno dei problemi, dell’Udinese è proprio il fatto che c’è un crisantemo con tanti petali sullo stesso livello, per cui la meritocrazia o la sana concorrenza che la chiamano nell’ambiente, vanno farsi friggere come un uovo al mattino in una colazione britannica?

Per fortuna anche questo mercato è finito: il voto? Cinque senza se e senza ma. In attesa del campo che si spera per tutti smentisca quelli che in sede chiamano gufi, invece che critici.

Intanto all’orizzonte arriva la Fiorentina, sulla carta oggi la squadra che gioca meglio in Italia, nonostante qualche distrazione di troppo dietro che le sta costando parecchi punti in chiave Europa.I viola hanno vinto 4 partite consecutive contro i friulani, per cui il pieno potrebbe essere alla portata secondo le statistiche: è la più lunga striscia vincente che la squadra di Pioli può vantare contro un avversario attualmente presente nella massima serie.
La Fiorentina ha segnato 7 gol nelle prime 2 partite  giocate nel 2019, gli stessi che aveva messo a segno nelle 7 precedenti gare di campionato.  L’Udinese è invece miseramente ferma a sette punti in casa e contro i Viola ora vedremo se Nicola (che rimane in bilico) cambierà qualcosa. Forse vedremo De Maio in difesa, mentre in mezzo Sandro potrebbe proprio giocarsela con Behrami. Davanti scontato De Paul con Okaka, con Lasagna ancora ai box. Anche qui i dubbi sulla “sana concorrenza” permangono.

Buone notizie intanto da Teodorczyk: Lukasz ha svolto quasi tutto l’allenamento in gruppo lasciando il Bruseschi solo prima dell’ultima partitella in famiglia che anticipa le ultime sedute e il ritiro programmato per raccoglimento in vista della gara contro la Viola.

 

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