Udinese, un patrimonio da rivalutare

Udinese, un patrimonio da rivalutare

La salvezza come primo obiettivo dell’Udinese d raggiungere il prima possibile. Ma non può bastare: serve rivalutare parecchi giocatori

Gli obiettivi da qui a maggio saranno salvarsi senza patemi, migliorare ampiamente la classifica dello scorso anno (quando Strama chiuse a 44 punti, considerati alla fine troppo pochi per dargli ancora fiducia), ma soprattutto valorizzare quei giocatori che per un motivo o per l’altro in questa stagione sono via via spariti. E ce ne sono parecchi.

Thomas Heurtaux, al quarto anno a Udine era ormai considerato un senatore inamovibile: tra infortuni e scelte tecniche però quest’anno è caduto quasi nell’oblio. Il suo valore da 7 milioni è sceso drasticamente alla metà.

Anche Molla Wague non  può essere considerato un giocatore valorizzato: l’anno scorso fu una delle intuizioni migliori di Stramaccioni, quest’anno è stato spesso uno dei prediletti di Colantuono, ma è andato ad alti e bassi. Il suo valore è stabile sui 4 milioni, troppo poco. E ora con la difesa a quattro rischia di perdere il posto.

Il tempo di Guilherme sembra essere tornato: col Verona il centrocampista ha dato segnali importanti, ma servirà ben altro per riprendersi. Il suo valore è sceso da 6 a 4 milioni, da qui alla fine ci dovrà essere un’impennata nel rendimento. E’ una delle scommesse finora perse dalla società, a Colantuono  il compito di ridagli valore.

Attenzione poi a Silvan Widmer: da laterale nella mediana a cinque ha faticato sia con Stramaccioni sia quest’anno. Qualcuno ha imputato la questione ad acciacchi vari, ma è anche vero che da terzino si troverebbe forse più a suo agio. Ora però ci sarà tanta concorrenza a destra in quel ruolo, a lui farsi trovare pronto, ma serve anche coraggio nel rilanciarlo. Non sembra che possa dire molto come esterno alto in attacco nel 4-3-3. Il suo valore intanto è sceso da 8 milioni a 5.

Senza scordare Edenilson, arrivato come acquisto di spicco la scorsa estate (anche se rientrava da prestito) ed andato a fasi alterne pure lui, cambiando spesso fascia. E’ passato da 6 milioni a 4 come valore. Poi Perica, in prestito dal Chelsea, ma che potrebbe diventare un giovane interessante: va sgraziato, ma le potenzialità ci sono anche se sono rimaste inespresse e dopo Palermo è finito nel dimenticatoio nuovamente.

Infine Fernandes: il portoghese è forse il giocatore più tecnico in rosa, ma anche quest’anno è andato sempre a fasi alterne e anche quest’anno ha subito parecchi spostamenti. Ora è finito a fare (bene) il terzo attaccante, anche se lui è più trequartista: anche qui al tecnico il compito di giostrarlo al meglio. 21 anni, nazionale portoghese U21 è un patrimonio sceso da 6 milioni a 3.

L’Udinese non può permettersi di svalutare il suo patrimonio, da sempre la sua fortuna. Per cui salvezza sì, ma non può bastare

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