Udinese, una mediana futura da linea verde

Udinese, una mediana futura da linea verde

L’Udinese deve conquistare la salvezza, poi sarà tempo di pensare al futuro. A cominciare dalla mediana che riavrà linfa verde con Balic e Pontisso, ma non solo

Queste ultime tre gare saranno anche le ultime  con la linea mediana così come l’abbiamo conosciuta in queste ultime due stagioni. Sarà il centrocampo, infatti, a subire l’anno prossimo la rivoluzione maggiore. I capi saldi su cui ripartire si chiamano Balic, Kuzmanovic, Hallfredsson, Fernandes e con tutta probabilità Pontisso. Sulle fasce Edenilson e Adnan, ma serviranno due innesti e uno potrebbe essere Biraghi di rientro dal Granada. Dall’altra parte il grave infortunio subito da Faraoni, costringerà a cercare altrove. Conferme anche per Guilherme e Merkel.

Verre, poi, sarebbe un bel colpo riportarlo a casa, ma su di lui pare esserci la Fiorentina. Mentre per Jankto, al di là delle voci, l’intenzione sembra essere quella di tenerlo a Udine.

Sarà quindi un centrocampo decisamente più giovane, con la qualità di Balic tutta da scoprire: per questo serve ottenere la salvezza il prima possibile, per dare cioè la possibilità anche al croato (ma anche a Pontisso) di ritagliarsi uno spazio finale che serva anche da biglietto da visita definitivo per la prossima stagione.

Una cosa è certa: il ringiovanimento appare indispensabile, anche per creare nuovi leader non solo in campo, ma anche nello spogliatoio. Badu probabilmente andrà via, Lodi non verrà confermato, Widmer ha richieste importanti, Armero dè ancora un punto interrogativo. Tutti giocatori esperti, ma che anche nel gruppo si sono imposti, per questo l’urgenza è anche quella di ricreare pian piano una base solida che poi prenda la fascia senatoriale.

Il nuovo trascinatore a detta di molti (anche all’interno) sarà Kuzmanovic, che verrà riscattato dal Basilea. Poi da Hallfredsson dopo sei mesi in ombra, ci si attende un ritorno ai livelli di Verona.

Insomma la qualità sembra esserci e De Canio nella sua storia ha dimostrato di saper lanciare i giovani. Ma non basta il tecnico, serve che anche la società risposi la voglia di scommettere su quale che qualcuno chiama ‘belle speranze’. Senza dimenticare che in primavera stanno sbocciando giocatori come Magnino, Halilovic, Garmendia, tutti meritevoli di essere provati anche in prima squadra in chiave futura. Il tecnico lucano si sta approcciando bene anche con loro, aggregandoli già spesso negli allenamenti, ora quindi serve solo continuare su questa linea.

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