Udinese: una rosa da sfoltire, ma anche da puntellare

Udinese: una rosa da sfoltire, ma anche da puntellare

L’Udinese sta pensando alcuni problemi già visti: sulle fasce e nel decisivo ruolo di regista davanti alla difesa: per questo dal mercato deve arrivare ancora qualcosa e per questo rimane di moda il nome di Valdifiori

Le prime uscite stagionali hanno dato già qualche indicazione e il ds Bonato ha confermato che qualche movimento in entrata ci potrebbe essere: «In testa qualche idea su dove e come intervenire ce l’abbiamo – ha dichiarato –, ma è giusto prenderci ancora del tempo. Mister Iachini è nuovo, io sono nuovo e ritengo sia doveroso valutare bene, dopo un’analisi attenta e sul campo, prima di decidere cosa fare».

E le prime analisi dicono che in mezzo al campo, davanti alla difesa, si rischia di replicare quanto visto nella passata stagione: Lodi non appare il giocatore per quel ruolo, dove oltre alla tecnica serve anche recuperare una dose industriale di palloni e raddoppiare le marcature ove serve. Insomma un ruolo completo (e chiave per il 3-5-2), non solo da ‘regista’. Iñiguez è l’alternativa dopo la partenza di Guilherme, ma l’argentino, che ha ottime doti tecniche, è da adattare più a un ruolo di mezzala. E per Balic è lo stesso: il croato ha tecnica da vendere, ma fisicamente davanti alla difesa servirebbe forse qualcuno più prestate e per questo anche lui potrebbe essere preso in considerazione come mezzala o addirittura come trequartista in un 3-4-1-2.

Ecco dunque che torna di moda Valdifiori, forse la pedina mancante in uno scacchiere con tanti doppioni, ma con pochi elementi che possano fare già la differenza. Il centrocampista del Napoli per ammissione del ds bianconero ‘ è fuori portata’, ma si sa che a volte nel mercato certe frasi sono dette apposta per distrarre l’attenzione. Non è un mistero che al Napoli piaccia Widmer, anche se ultimamente sembra aver virato su Santon. Forse questa settimana potrà accelerare o chiudere definitivamente le porte a questa trattativa, mentre su Valdifiori serve fare attenzione a Torino e Bologna, che possono garantire ingaggi e obiettivi maggiori a quelli dell’Udinese attuale.
E’ anche vero che una partenza di Widmer lascerebbe davvero scoperta la fascia destra con Edenilson e Faraoni.

A sinistra poi c’è un’altra voragine: Armero oramai è risaputo che in fase difensiva non è proprio adatto e in attesa di Adnan, Iachini sta adattando Jankto (la lieta novità di questo avvio di stagione). Il ceco è però più centrale e forse sarebbe da individuare sul mercato qualcuno che sappia interpretare il 3-5-2 da laterale.

Perché il problema è anche il modulo: questa benedetta difesa a tre che sembra essere un dogma da queste parti, pretende ruoli chiave ben coperti e ad oggi l’Udinese sembra avere problemi proprio in queste zone. D’accordo che le amichevoli estive possono essere fase consigliere, ma è anche vero che la vecchia squadra (quella proposta sabato contro i russi) l’anno scorso ha palesato problemi enormi proprio in quelle zone e non era solo un problema di allenatore.

Le prossime due settimane saranno decisive. L’Udinese da mercoledì partirà per l’Austria con ancora poche certezze e con più di qualche dubbio su alcuni ruoli. Intanto  arriveranno anche Peñaranda (che all’Udinese pretenderà il posto da titolare), Hallfredsson e Balic. Completeranno una rosa certamente da sfoltire, ma anche da puntellare.

 

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