Un brodino caldo per una Udinese nervosa

Un brodino caldo per una Udinese nervosa

Udinese brutta e nervosa: ma contro una Lazio che gioca la sua peggiore gara del 2016 può bastare a prendere un punto. Una richiesta di fiducia a Pozzo e ai tifosi in attesa dei nuovi arrivi che nelle intenzioni dovrebbero cambiare volto alla squadra.

Un brodino: questo pari sa di quel cibo che in  ospedale ti danno quando sei convalescente e non non hai le capacità di digerire una bistecca. Un brodino proteico per andare avanti e nascondere sotto il tappeto la parola crisi, un po’ come si fa con la polvere.
Cominciano tutto sommato benino i friulani, se non altro sono ordinati in campo, ma poi il nervosismo prende il sopravvento e si sciolgono: anche qui la mano dell’allenatore va analizzata, visto che Colantuono chiede da sempre aggressività, ma oggi i cartellini sono davvero tanti e l’Udinese si ritrova in fondo alla classifica disciplina. La squadra bianconera dopo il gol annullato a Kuzmanovic è sembrata perdere ulteriormente la bussola. Ma un episodio non giustifica certe reazioni.

In attesa dei rinforzi annunciati in casa Udinese può bastare anche questo pareggio contro una discreta Lazio, ma non di certo irresistibile, specie dietro dove è palese che ci siano problemi. Eppure l’anemico attacco friulano non ha saputo ancora una volta essere capace di fare male: si dovrà capire se con gli innesti di Kuzmanovic, Hallfredsson e forse qualcun altro in mezzo anche gli equilibri offensivi cambieranno, ma forse ci sarà da ragionare anche su altre questioni aperte da tempo quali il modulo.

Ora Empoli e Milan dovranno dare ulteriori risposte: un brodino oggi viste le condizioni del paziente bianconero può anche essere accettato, ma se non si riesce a guarire completamente la febbre sta poco a risalire a picchi elevati.

Insomma con la Lazio si è voluto chiedere un voto di fiducia che Pozzo e i tifosi sembrano voler concedere ancora in attesa dei nuovi. Ma è chiaro che questo campionato sta scivolando sempre più verso l’anonimato, per cui la svolta non può essere più attesa se non si vuole parlare di vacanze anticipate già a febbraio, visto che la zona rossa è comunque ancora a debita distanza. I problemi permangono, si naviga a vista e ci si attende un’altra settimana calda in questo inverno climaticamente anomalo.

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