Un punto per (ri)partire, ma davanti si stenta

Un punto per (ri)partire, ma davanti si stenta

Un  pareggio in casa del Chievo non è il risultato che molti si aspettavano in casa Udinese, ma aiuta se non altro a riprendere il cammino bruscamente interrotto contro Parma e Palermo. La squadra bianconera ha giocato con ordine. Purtroppo quel dato (1,1, gol a partita) inizia a pesare non poco. In avanti i rifornimenti stentano ad arrivare, in mezzo si vede quantità ma poca qualità. E’ questo uno dei motivi che ha determinato la partita, ma più in profondità la stagione e la classifica, poi le analisi del perché si faranno a tempo debito. Certamente tra infortuni e problemi vari  non è stato facile costruire. Lo si sta facendo, anche se ora l’impegno più urgente sembra quello di tornare a vincere.

LA PARTITA Formazione bianconera con Di Natale in panchina, ma la difesa a tre è il canovaccio base.
Ritmi blandi nelle primissime battute, anche se l’Udinese appare decisamente più propositiva rispetto alle ultime due uscite. Ma di tiri veri nello specchio di Bizzarri se ne vedono pochi, così come del resto difficilmente si affaccia oltre la trequarti. Insomma, se è vero che c’è ordine in campo, la sensazione è che manchi qualcosa in avanti.
Una Udinese ordinata però non basta: davanti manca cattiveria, dietro prima o poi arriva l’errore. Così al 31’ Pellissier (who else?) trova l’angolino giusto, ma l’errore nasce da prima, da un cross concesso al Chievo troppo generosamente.
E mentre i tifosi a Verona invitano a ‹ tirare fuori i c… › la squadra rientra negli spogliatoi.
L’Udinese rientra con Gejio per uno spento Fernandes, i bianconeri sembrano voler trovare maggiormente il gol, ma le azioni non sono mai efficaci. Al 15’ spazio per il capitano Di Natale (per Bubnjic), ma la manovra non riesce ad essere incisiva ancora.
Il gol del pareggio arriva, infatti, grazie a una autorete: Cesar nell’anticipare tutti devia nella propria rete. Poco, ma buono visti i tempi! E all’ultimo minuti, l’Udinese rimane… al palo, con Paloschi che la grazia…

La squadra, quindi, non con…vince: il pari è un punto di partenza, non la panacea al momento che sta vivendo la squadra.

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