Verona-Udinese, una gara speciale

Verona-Udinese, una gara speciale

L’Udinese che ha sempre faticato quest’anno contro le cosiddette piccole ora ha davanti l’ostacolo derby: certo è che se giocasse come fatto con Milan e Inter non dovrebbe preoccuparsi di nulla. Ci riuscirà a ripetersi? Come obiettivo la squadra di Andrea Stramaciconi ha quello di dimostrare che tante critiche sono state un po’ esagerate (se non pretestuose), per questo nei bianconeri c’è tanta voglia di fare bene. Nonostante le assenze, canovaccio consueto in questa stagione dove il tecnico per lunghi periodi ha dovuto fare a meno di più elementi, anche contemporaneamente. A Verona mancheranno Domizzi e Badu, vittime (e carnefici) della scellerata direzione di gara di Rocchi contro l’Inter. Mancheranno Heurtaux e Wague, che alimenteranno l’emergenza in difesa. Non sarà comunque al topo, anche se dovesse farcela, Alex Gejio. Le scelte per Strama sono quasi obbligate, ma non per questo si cercano alibi. Anzi si cerca di chiudere in bellezza la stagione, consapevoli che i risultati di queste gare possono determinare alcune scelte. non scordiamo mai, infatti, che il prossimo anno la rosa bianconera dev’essere formata con le nuove regole, per cui bisogna fare attenzione a non sbagliare giudizio. La società pretende il massimo impegno per questo: servono indicazioni da tutti per non trovarsi la prossima stagione con qualche rimpianto non desiderato.

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Toni in gol all’andata
Poi il derby è sempre il derby: anche se non è quello acceso degli anni ’80, il gusto retrò che lo caratterizza lo rende sempre una gara speciale. Da insegnare anche ai più giovani che stanno perdendo contatto con l’identificazione: i più anziani sono i custodi della memoria, di partite indimenticabili e accese, giocate alla morte perché quella parola, derby, anche se non totalmente appropriata ha sempre significato una partita speciale. Oggi si sta tutto uniformando, si stanno perdendo di vista certe partite, specie quando si mette tutte le gare sullo stesso piano. Se tecnicamente non fa una piega il concetto, eticamente ci sono partite che per i tifosi valgono di più. Verona-Udinese rientra in queste. Infine sarà la gara di Toni contro Di Natale, forse per l’ultima volta, chissà. I ‘Grandi Vecchi’ del nostro calcio (assieme a Totti e Pirlo), sono anche gli ultimi mohicani di quel che l’Italia ha saputo produrre di buono nel calcio e che oggi fatica a riprodurre. Questione generazionale, forse, o questione legata alle scelte dei presidenti di puntare le attenzioni altrove. Fatto sta che in due hanno messo a segno qualcosa come 618 gol in carriera, una cifra da brividi. Come da brividi è il pensiero che il loro tempo calcistico non è eterno e che dietro non c’è apparentemente nessuno come loro. Verona-Udinese li immortalerà, a loro le scelte finali.

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