Zapata tra passato, presente e futuro

Zapata tra passato, presente e futuro

Zapata incrocerà il Napoli, il suo passato e chissà che un giorno non possa diventare il suo futuro, anche se l’Udinese lo vuole tenere e forse anche riscattare. Magari in un contesto più ampio, con una trattativa che comprende altri giocatori. Per adesso comunque c’è il presente e i gol di Zapata servono a salvare l’Udinese

Quella tra Udinese e Napoli Sarà la partita di Duvan Zapata, inevitabilmente di Zapata. Arrivato la scorsa estate in prestito per due stagioni dai partenopei, l’attaccante colombiano quest’anno ha patito a ottobre quell’infortunio che l’ha praticamente messo out per mesi: recupero a tempo di record sì, ma anche una condizione che non può essere al meglio attualmente.

Se poi ci mettiamo un impiego che forse non ha esaltato le sue caratteristiche ecco spiegato perché fino ad oggi ha messo a segno solo sei gol. Ma a Udine e all’Udinese sta bene, il rendimento così così non dipende certo da notizie di mercato tra il fantasioso e l’improbabile. «Sembra di essere in due paesi diversi. Udine è totalmente diversa da Napoli. Anche se le squadre hanno stili diversi. Qui a Udine sto benissimo, io e la mia famiglia stiamo bene », aveva detto a febbraio.

Ora incontra il suo passato, ms chissà che un giorno non diventi il suo futuro. Per ora è il presente che richiede il miglior Duvan per riuscire a portare l’Udinese fuori dalla zona pericolo.

Troppo pochi i 26 gol fatti finora, praticamente i bianconeri hanno segnato insieme meno di Higuain da solo. Un dato allarmante se si pensa che da Zapata ci si attendeva nei calcoli almeno 15 reti a fine stagione. Oggi arrivare a doppia cifra sarebbe già un buon bottino, quattro reti nelle prossime otto gare per raddrizzare la sua stagione e aiutare quella dei bianconeri.

Magari già a segno col Napoli. Lui ci spera, questa gara la sente tanto e la sta preparando al meglio. De Canio l’ha spostato più sotto rete, con meno impegni difensivi come volva Colantuono. Un ruolo he gli si addice e già a Reggio Emilia è uscito con la palma di migliore in campo, al  di là della rete.

Una volta salvata l’Udinese si ragionerà sul futuro. Difficilmente il Napoli lo riscatterà: fargli fare una costosa panchina non conviene a nessuno, né ai partenopei, né all’Udinese né tanto meno al giocatore. Che i friulani potrebbero anche pensare di riscattare come detto tempo fa dal ds Giaretta.  «Prima di tutto bisogna dire che Duvan è un professionista molto serio, è stato vittima di un infortunio importante ed è tornato in meno di 40 giorni, questo testimonia la voglia che di mettersi in mnostra. Nelle ultime gare è cresciuto molto ed ha ancora margini di miglioramento. Nella prossima stagione resterà con noi, abbiamo un prestito biennale». Già, ma col Napoli si può ragionare magari in un contesto più ampio: non è un mistero che a Sarri piace tanto Zielinski, ma anche Badu.

E non è un mistero che Pozzo cerca l’erede di Di Natale e Gabbiadini è un sogno. Proibito per ora, ma a giugno chissà. Una coppia Zapata-Gabbiaini non dispiacerebbe a nessuno a Udine. Intanto tutto passa per la salvezza, per un presente da raddrizzare anche con i gol di Duvan.

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