Zapata, (tra sostenitori e detrattori) per Delneri è fondamentale

Zapata, (tra sostenitori e detrattori) per Delneri è fondamentale

C’è chi ritiene che Duvan Zapata rappresenti una pedina fondamentale per l’Udinese, ci sono invece i suoi detrattori che non lo ritengono un vero bomber e che magari preferirebbero vedere al suo posto lo scalpitante Stipe Perica. Dove sta la verità?Come sempre nel mezzo, ma una cosa è certa, mister Delneri lo ritiene titolare inamovibile

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C’è chi ritiene che Duvan Zapata rappresenti una pedina fondamentale per l’Udinese, ci sono invece i suoi detrattori che non lo ritengono un vero bomber e che magari preferirebbero vedere al suo posto lo scalpitante Stipe Perica. Dove sta la verità?Come sempre nel mezzo, ma una cosa è certa, mister Delneri lo ritiene titolare inamovibile, elemento fondamentale nella formazione bianconera, lo dicono i numeri, lo dicono le presenze in campionato del colombiano (18 partite giocate, 1457 minuti giocati, 17 volte titolare, 8 volte sostituito).

Piaccia o meno Duvan Zapata è uno che sa cosa significhi sacrificarsi per la squadra, lo trovi in difesa, in attacco, a centrocampo insomma quando c’è da dare una mano ai suoi compagni non è uno che si tira indietro e con le sue accelerazioni improvvise e la sua potenza fisica può diventare devastante per gli avversari. In difesa il colombiano ha totalizzato finora 33 respinte, 89 duelli vinti su 206, 37 duelli aerei vinti su 72 contrasti, solo per citare qualche dato statistico che fa riferimento all’attuale annata, dati che fanno “sentire” la presenza di Zapata in ogni parte del campo.

Condizionato dal lungo infortunio nella scorsa stagione l’attaccante colombiano non si è espresso ai suoi livelli abituali, ad un giocatore così forte fisicamente serve tempo e lavoro per recuperare da problemi fisici di quella gravità, in questo campionato invece e contemporaneamente all’arrivo di mister Delneri sta tornando uno dei migliori centravanti della serie A anche se i suoi detrattori non gli perdonano alcuni errori sottoporta causati talvolta dall’eccessiva generosità e della mancanza di lucidità.

Sta di fatto che se il colombiano è pedina inamovibile nello scacchiere delneriano un motivo ci sarà. C’è chi, come un grande maestro di calcio come mister Giacomini ritiene Zapata fondamentale per l’Udinese e lo difende costantemente dalle critiche considerata la grande importanza tattica dell’attaccante. “Considerato quello che ha fatto nella scorsa stagione, credo che in una annata senza infortuni possa fare molto di più e arrivare a 14/15 gol. Trovare un altro Zapata non sarebbe semplice” Questa dichiarazione di Massimo Giacomini che risale a maggio 2016 (al canale ufficiale bianconero) è significativa in particolare quando il mister afferma che trovarne un altro con le sue caratteristiche non sarebbe facile.
I detrattori del colombiano ritengono che Zapata abbia già la testa al Napoli società che detiene il suo cartellino e che un attaccante che già conosce il suo destino a fine stagione possa non essere motivato al punto giusto e possa avere la testa altrove. Chi lo sostiene invece e conosce bene Zapata, conosce l’uomo prima del calciatore, sa benissimo che Duvan fino a fine campionato penserà esclusivamente al bene dell’Udinese ed il suo lodevole impegno domenicale ne è la prova. A parte il fatto che non è cosi scontato che Zapata torni al Napoli a fine stagione, c’è la possibilità magari di rivederlo ancora con la maglia bianconera considerato che è stata la società friulana a dargli fiducia e spazio nel momento in cui la società partenopea ha preferito affidarsi ad altri attaccanti.
Sostenitori o detrattori una cosa è indiscutibile, fosse per Delneri in campo vorrebbe avere undici Zapata con la generosità ed il carisma del colombiano, attaccante dalle qualità rare da trovare nel panorama calcistico italiano, un giocatore da tenersi stretti per il presente e (se possibile) per il futuro.

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