Nicola:”Ripartiamo da noi”

Nicola:”Ripartiamo da noi”

Le prime parole di Mister Nicola alla vigilia di Udinese-Roma: “Sicuramente sbaglieremo, non sono un mago, ma voglio giocatori che rimedino agli errori con passione, attenzione, coraggio e consapevolezza. Per me è fondamentale essere squadra, tutto il resto è dettaglio”

di Redazione

Le prime parole di Mister Nicola alla vigilia di Udinese-Roma:

Non sono richiesti miracoli davanti ad un calendario per noi difficile: “Io mi concentro solo su come posso risolvere situazioni difficili. Poche settimane di allenamento, poi undici nazionali impegnati, ma questa è una difficoltà relativa, visto che non siamo l’unica squadra a doverla affrontare. Il mio obiettivo è quello di conoscere e instaurare un rapporto diretto e personale con i giocatori per trasmettere loro la mia filosofia di gioco, presentare i miei principi base che tengono conto di molti dettagli necessari a fare la differenza“.

Quali sono i concetti basilari richiesti alla squadra per questa partita?: “Innanzitutto grande disponibilità a mettere in pratica ciò che abbiamo preparato in allenamento, tenendo presente che l’errore non deve essere vissuto come una tragedia ma come stimolo per un percorso migliorativo e necessario all’apprendimento di una nuova filosofia di gioco. L’errore ci sarà ma ad esso andrà rimediato a livello di squadra, concetto per me fondamentale, non saremo perfetti ma si può limare questo gap con passione, attenzione, coraggio e consapevolezza“.

Viste le difficoltà in attacco, pensa di cambiare tatticamente qualcosa?Spero che la squadra riesca a recepire la nuova filosofia di gioco senza che si debba stravolgerne l’assetto; quindi si tratta di fare un’analisi più dettagliata possibile sulle qualità e caratteristiche dei giocatori a disposizione. Senza svelare dettagli tattico-tecnici, per me contano gli spazi, contano le relazioni tra i giocatori e tra i reparti in maniera tale da rispettare per riuscire ad essere aggressivi e propositivi, senza però perdere l’equilibrio di gioco che ritengo fondamentale“.

Che gara si aspetta con la Roma? “Tutto può succedere considerando una singola partita e soprattutto a seguito di profondi cambiamenti. Ovviamente la Roma non avrà difficoltà a creare turn-over, ma i miei giocatori non devono pensare al risultato, quello è un mio problema; devono semplicemente pensare ad applicare quello che ho loro chiesto perché ritengo che lo possono già fare”

Arrivare in corsa non è semplice, cosa le preme vedere innanzitutto domani?: “Essere squadra. Questo per me è assolutamente fondamentale; l’intento è esprimere pochi concetti ma fondamentali, se poi c’è la passione e l’impegno di andare oltre ogni limite personale ovvero migliorare se stessi prima di pensare a battere l’avversario possiamo fare la differenza. Tutto il resto è un dettaglio a cui penseremo in un secondo momento“.

Come ha visto Lasagna, ultimamente un po’ criticato per gli errori sotto porta?Dobbiamo distinguere le critiche costruttive da quelle manipolative. Bisogna essere consapevoli di quello che si è e delle qualità che si posseggono. Lasagna è un ragazzo fantastico, si impegna in tutti gli allenamenti; ha caratteristiche precise e ha solo bisogno di un ambiente che lo supporti

Cosa teme della Roma? “In ogni scontro io mi concentro più sul battermi bene che sul temere l’ avversario. E’ chiaro che la Roma è una grande realtà, ma vuoi metter il gusto di pensare che  nel tempo possiamo dimostrare di essere in grado di raggiungere gli stessi livelli?”.

Vizeu è un giocatore che abbiamo visto poco, potrebbe essere utile alla sua squadra?“Tutti devono ritenersi utili. Ogni giocatore deve poter pensare di essere utile alla squadra e lavorare per riuscire ad essere sempre pronto. Il fatto di aver avuto diversi giocatori impegnati con la nazionale mi ha permesso di passare più tempo con gli altri. Ritengo che Felipe debba continuare a lavorare bene come ha dimostrato a me in questi giorni”. 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy