Messaggero Veneto: Il pagellone all’Udinese del 2015

Messaggero Veneto: Il pagellone all’Udinese del 2015

Le pagelle di fine anno all’Udinese del Messaggero Veneto

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Tipo di voti di fine anno, ecco quelli del 2015 del Messaggero Veneto.

7 karnezis É stato il bianconero più continuo e bravo della stagione. Una sostanziosa fetta di salvezza nella breve era Stramaccioni è stata sua, nella stagione in corso si sta confermando. Portiere affidabile, molto bravo tra i pali, può migliorare ancora nelle uscite. Sarà un uomo mercato la prossima estate.
5,5 HEURTAUX Il 2015 è stato un anno complicato per lui. Tanti, troppi infortuni lo hanno limitato, quando ha giocato non è che sia stato irreprensibile. Ha evidenziato qualche disattenzione di troppo e a volte si fida eccessivamente dei suoi grandi mezzi fisici. Wague ormai gli ha soffiato il posto e per lui sarà difficile riprenderglielo. Andrà via a gennaio?
6,5 DANILO È il pilastro del reparto arretrato, la guida a cui nessun allenatore vorrebbe rinunciare. E infatti, quando non ha giocato contro le due milanesi, l’Udinese ha subito sette gol. Forse non è un caso. Da ricordare la prestazione con la Samp quando ha annientato Muriel. Errori? La scivolata che ha dato il via libera al colpo del ko di Maccarone. Succede anche ai migliori.
6,5 WAGUE Il maliano ha esordito a Marassi contro la Samp nel dicembre del 2014. Sembrava una meteora e invece è stato uno degli uomini più positivi nel ritorno quando ha pure segnato due gol. Con Colantuono si è riproposto a buoni livelli, ha chiuso male con quel rosso evitabile contro il Torino.
6 PIRIS La vera rivelazione nella stagione 2014-2015. Stramaccioni lo ha proposto in difesa contro avversari rapidi sul breve e lui raramente ha tradito. Da ricordare la prestazione contro Tevez nello 0-0 con la Juve al Friuli. Sotto la gestione di Colantuono ha avuto una lieve flessione. Pedina comunque preziosa.
6,5 FELIPE Il ritorno in Friuli a distanza di sei anni sembra averlo rivitalizzato. In un paio di occasioni ha ecceduto nella rudezza dei falli (qui può e deve ancora migliorare), ma ha sfoderato parecchie prestazioni di grande attenzione e sostanza, non ultima quella di otto giorni fa a Torino. Un acquisto azzeccatissimo.
5,5 DOMIZZI Ha giocato solamente otto partite. Un anno da dimenticare per lui il 2015 chiuso con quell’erroraccio che ha regalato lo 0-2 a Jovetic. Potrebbe lasciare Udine a gennaio, in ogni caso qui ha lasciato il segno.
6 WIDMER Esplode o non esplode? Il dubbio sullo svizzero rimane dopo due stagioni e mezza di serie A. Ha mezzi fisici straordinari, deve prendere più fiducia in se stesso, rischiare l’uno contro uno e alternare le soluzioni. Sfortunato al tiro con tre legni e un paio di pali sfiorati.
6 EDENILSON Una sorta di media tra il rendimento non all’altezza da agosto ad ottobre e quello degli ultimi due mesi. Paradossalmente ha fatto meglio quando è stato spostato a sinistra. Il compito per gli esterni è diventato meno dispendioso da quando la squadra ha alzato il suo baricentro.
5,5 ADNAN L’impatto con il calcio italiano non era stato malaccio. Poi, ecco la “crisi di rigetto” per questo iracheno che dal punto di vista tattico deve crescere ancora molto. Difetta nei tempi di gioco.
6 PASQUALE Non è più un ragazzino, ma il suo contributo lo fornisce sempre. Più utilizzato da Strama che dal Cola perchè l’obiettivo della società è quello di lanciare Adnan. Con Edenilson spostato a sinistra il suo minutaggio si è ridotto ancor di più.
6,5 BADU Se al suo fianco ci sono centrocampisti dai piedi educati le sue caratteristiche di corridore e assalitore si esaltano. La Coppa d’Africa ne ha minato il rendimento da febbraio a maggio, è partito decisamente meglio nella seconda parte dell’anno e non solo per i tre gol realizzati. Colantuono lo considera una pedina insostituibile nel suo scacchiere.
6,5 LODI Il suo arrivo ha cambiato volto alla squadra. Le responsabilità non gli fanno paura, a volte rischia forse un po’ troppo (vedi gol di Icardi) nel disimpegno, però è il regista che mancava da tempo in questa squadra. E anche in fase di interdizione è cresciuto molto. L’ultima partita con il Torino è stata da applausi. Ha segnato un gol “casuale” su punizione, ce ne aspettiamo qualcuno più “vero” nella seconda parte della stagione.
5 FERNANDES Per lui vale la stessa domanda fatta per Widmer con la differenza che il portoghese non ha quasi mai incantato in questa annata. Le partite positive si contano sulle dita di una mano: Juve, Palermo e Torino. Un po’ poco per uno con il suo talento. Da qui in avanti non può permettersi di sbagliare e lui è il primo a saperlo.
5 KONE Idem come sopra. Lui ha l’alibi dell’infortunio che lo ha tenuto fuori per un paio di mesi, ma la sostanza non cambia. Ha conquistato il pari con la Fiorentina,ha firmato un gol da urlo in Coppa Italia con la Lazio. Sarà uno dei “rinforzi di gennaio” oppure la società farà altre scelte cedendolo e puntando su qualcun altro?
5,5 ITURRA Giocatore di quantità, portatore di pressing, ma molto limitato nel palleggio. Il cileno ha reso di più quando è stato impiegato da mezzala sgravandolo così dai compiti di copertura. Non ha però la gamba per mettere in difficoltà gli avversari con i suoi inserimenti. Insomma, la sensazione è che con lui la coperta sia sempre corta.
5,5 GUILHERME Con Stramaccioni ha giocato sempre come confermano le 19 presenze, eppure non ha mai convinto. Un infortunio gli ha fatto saltare le prime diciannove gare di campionato. Colantuono ritiene che può agire davanti alla difesa, ma togliere Lodi sarebbe una sciocchezza. Giocatore di difficile collocazione tattica nel 3-5-2 bianconero.
5 MARQUINHO La prova di Bologna aveva un po’ illuso. Piede e talento non mancano al brasiliano, il ritmo partita sì. Possibile che la parentesi negli Emirati abbia fatto così tanti “danni”? Anche lui è uno inserito alla voce dei probabili partenti.
7 THEREAU Dieci gol sono un buon bottino anche perchè spalmati lungo tutto il corso dell’anno. Eppure siamo convinti che con i mezzi che si ritrova il francese potrebbe fare ancora di più. La continuità resta un suo tallone d’Achille. Nelle ultime gare della passata stagione è quasi sparito, nelle prime di quella in corso si è visto pochissimo. La partita con il Chievo, quando si è portato a spasso l’intera squadra avversaria e il primo tempo con l’Inter sono i momenti più alti del suo 2015. Dovrebbe giocare quasi sempre su quei livelli.
6 DI NATALE Per la prima volta da quando è a Udine non è il giocatore che ha segnato più gol nell’anno solare. Si è fermato a sette, contro i dieci di Thereau. Eppure con la sua infinita classe può essere ancora utile come ha dimostrato nella gara con il Chievo, quando è entrato a gara in corso, e pure quella di Torino dove ha lottato. Arrivare in doppia cifra sarebbe un miracolo, ma è giusto che ci provi.
6 ZAPATA Si è infortunato alla sesta partita e aveva già messo a segno tre gol pur essendo ancora lontano dalla migliore condizione. Questo la dice lunga sulle sue potenzialità. Il problema è che adesso ci vorrà più di un mese prima di rivederlo pronto per essere il centravanti che si era fermato sul campo del Bologna. Fino a quel momento aveva dimostrato grande forza fisica, con una propensione, però, a giocare troppo da solo invece che cercare il dialogo con i compagni. É su questo che Colantuono dovrà lavorare con lui per renderlo ancora più utile alla squadra
5.5 AGUIRRE Un gol, quello del 4-3 di Cagliari all’ultima giornata dello scorso campionato, in diciasette partite. La media realizzativa, più o meno, è quella di Perica, ma specialmente con Colantuono l’uruguayano ha avuto molte più occasioni da titolare e non le ha sapute sfruttare a dovere. La sua partita migliore rimane quella in casa con la Sampdoria, un giusto mix di quantità e qualità.
6 PERICA Il ragazzo è ancora acerbo e forse ci facciamo condizionare dall’ultima prova di Torino, ma il materiale su cui lavorare c’è. Dal punto di vista fisico e temperamentale è sicuramente più pronto di Aguirre. Tecnicamente deve crescere ancora tanto, anzi, tantissimo.

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