Udinese: i voti dei quotidiani locali

Udinese: i voti dei quotidiani locali

A seguire i voti dei quotidiani locali all’Udinese, dopo la vittoria sul Milan.

MESSAGGERO VENETO

SV KARNEZIS Udite udite: il portiere dell’Udinese ieri è uscito dal campo senza quasi sporcarsi la maglia. Il greco, dopo il gol di Pinzi, ha dovuto accartocciarsi per bloccare un cross di Abate e ha raccolto in fondo al sacco l’incornata di Pazzini che l’ha battuto da pochi passi.
6,5 WIDMER L’arte del cross non l’ha ancora imparata bene, però rispetto alle ultime prestazioni gli va riconosciuta molta più intraprendenza: arriva spesso sul fondo prendendo in velocità Antonelli che non è esattamente un pivellino. Sfiora il gol con un perentorio stacco di testa, e tiene bene su Menez in fase difensiva..
6 DANILO Nell’azione del gol del Milan Domizzi esce a contrastare Cerci e lui non riesce a difendere come dovrebbe Pazzini che è troppo libero di colpire a centro area. Peccato perchè per il resto la sua prestazione è precisa e puntuale..
6,5 DOMIZZI Fa sentire subito i suoi tacchetti a Pazzini giusto per far capire all’avversario l’aria che tira al Friuli. L’ammonizione che prende non lo condiziona, gioca con sicurezza e semplicità facendosi trovare sempre al posto giusto al momento giusto. Bentornato..
7 PIRIS Suso gli fa il solletico, si esalta soprattutto quando deve andare a chiudere su Menez e Pazzini: non ha un compasso ampio, ma con quelle gambe tozze riesce ad arrivare comunque dappertutto. Una delle più convincenti prestazioni stagionali e per di più a sinistra che non è certo la sua corsia preferita..
7 ALLAN Rieccolo sulle frequenze di un mese fa. L’ultima prestazione su alti livelli l’aveva sfoderata contro la Fiorentina e guarda caso era stata l’ultima partita convincente dell’Udinese. Anche lui come Piris si esalta nei corpo a corpo con gli avversari..
7 PINZI Prima del fischio d’inizio viene premiato per le sue 300 gare in serie A con l’Udinese (il traguardo l’aveva tagliato domenica scorsa con il Chievo), lui per la partita numero 301 si regala il gol che spezza l’equilibrio. É vero che gode di una libertà esagerata ma si coordina come un bomber per fiondare il pallone nell’angolino. E poi tanto pressing e tanta corsa. Sta bene..
7 BADU Toh, chi si rivede. Da quando era tornato dalla Coppa d’Africa il ghanese non ne aveva azzeccata una. Ieri, riproposto nel ruolo ideale (mediano di sinistra in un centrocampo a tre e con una difesa a quattro) ha impressionato per quantità. Prezioso nelle chiusure, sfiora il gol di testa e poi lo trova con tocco da sottomisura..
7 GUILHERME Stankovic l’altro giorno aveva detto che può giocare bene da “falso trequartista”. Ebbene ieri in quella posizione il brasiliano ha disputato forse la sua migliore prestazione in maglia bianconera. Qualche incertezza nel primo tempo (ma anche un sinistro di poco alto), è salito in cattedra nella ripresa. Gran lancio per Di Natale, assist al bacio per il raddoppio di Badu..
5,5 GEIJO Si sacrifica andando a portare il pressing sui difensori avversari, il guaio è che quando deve servire un paio di assist a Totò, li sbaglia. Clamoroso, soprattutto il secondo errore che avrebbe permesso al capitano di ritrovarsi a tu per tu con Diego Lopez. Il Friuli apprezza l’impegno e lo applaude al momento del cambio..
7 DI NATALE Non trova il gol che gli permetterebbe di raggiungere Baggio, ma gioca una signora partita. Completa è l’aggettivo che meglio la descrive. Non avrà lo spunto di una volta, però chiama due volte all’intervento il portiere del Milan, batte il corner dell’1-0 e altre due punizioni laterali velenose ma soprattutto ritorna a dare una mano a centrocampo. Uno così fa tenuto ancora stretto..
6,5 THEREAU Non parte titolare perchè ha un dolore intercostale che lo condiziona e martedì c’è l’Inter. Non combina niente di eccezionale ma la qualità del suo giocò è nettamente superiore a quella di Geijo e il Milan se ne accorge.. sv
KONE Compreso il recupero non gioca neanche sei minuti. Facile immaginarlo titolare martedì contro l’Inter.

IL GAZZETTINO

KARNEZIS sv – Un primo tempo da disoccupato. Nel secondo tempo interviene solamente su un tiro cross di Abate. Incolpevole sul gol.

WIDMER 6,5 – Ha riscattato alla grande la negativa prestazione di Verona. Ne sa qualcosa Menez sistematicamente anticipato. Widmer però si è segnalato anche per un paio di proiezioni che meritavano miglior sorte.

DANILO 6,5 – Regista impeccabile della retroguardia. Mai una sbavatura se non nel finale in tandem con il redivivo Domizzi sull’incornata vincente di Pazzini.

DOMIZZI 6,5 – Non poteva essere più positivo il suo rientro dopo tre mesi e mezzo di forzato stop. Inizialmente lo ha aiutato l’esperienza, poi ha sistematicamente anticipato Pazzini.

PIRIS 6,5 – La sua vittima è stata il temuto Suso a cui ha concesso le briciole. Sovente ha aiutato i centrocampisti nel raddoppio delle marcature.

ALLAN 6,5 – Un mastino. Ha sradicato un’infinità di palloni, ma la sua generosità di tanto in tanto è stata a scapito della precisione. In un paio di circostanze, tradito dal nervosismo, avrebbe meritato il giallo, ma Damato lo ha graziato.

PINZI 7 – Gambe, esperienza, acume tattico: è lui il padrone del centrocampo. È lui che segna il gol più importante, il numero 21 in carriera. Una rete che attendeva da un anno e che è il giusto premio per il suo comportamento da quando è entrato in pianta stabile nell’undici bianconero dopo essere stato a lungo out per infortunio.

BADU 6,5 – Genio e sregolatezza, fa e disfa, ma il suo secondo tempo, gol a parte, è notevole specie in fase difensiva.

GUILHERME 6,5 – Una delle sue prestazioni più convincenti e più continue e stavolta il pubblico è stato generoso con lui.

DI NATALE 6,5 – Avrebbe meritato il gol che ha cercato con caparbietà. Nel primo tempo ha agito da prima e seconda punta, lo si è visto anche a centrocampo a innescare il contropiede con verticalizzazioni di rara precisione. Nel finale è un po’ calato, ma da un trentottenne non si poteva chiedere di più.

GEIJO 6 – Il meno bravo. Ha sbagliato un facile passaggio a Di Natale libero in area, ma è stato prezioso gregario, mettendo più volte in difficoltà con la sua fisicità la retroguardia rossonera.

THEREAU 6 – Un lavoro oscuro per impedire che i difensori del Milan si riversassero in massa nella metà campo bianconera.

STRAMACCIONI 7 – Abile psicologo, impeccabile stratega. Ha sbagliato nulla. Si è meritato il plauso di patron Pozzo e del pubblico che ne chiedeva l’esonero.

 

 

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