Udinese: le pagelle dei quotidiani nazionali e locali

Udinese: le pagelle dei quotidiani nazionali e locali

I voti e i giudizi all’Udinese dopo il pari con l’Atalanta

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Le pagelle e i giudizi all’Udinese dopo il pari con l’Atalanta, da parte dei quotidiani sportivi nazionali e dei due locali:

GAZZETTA DELLO SPORT
KARNEZIS 6 – Come si dice in questi casi: spettatore non pagante.
WAGUE S.V. – Subito fuori per un colpo alla spalla destra.
HEURTAUX 5,5 – Qualche errore di troppo (13 passaggi sbagliati), ma senza conseguenze.
DANILO 5,5 – Ingenuo sul rigore, nervosi in due altre occasioni.
DOMIZZI 6 – Non giocava titolare dal 12 dicembre. Regista aggiunto: 34 passaggi ok.
WIDMER 5,5 – Frenato da Kurtic: il primo cross arriva al 42′, troppo poco.
BADU 5,5 – A lungo defilato, mai pericoloso. Sovrastato da Cigarini.
KUZMANOVIC 6 – Si blocca per un infortunio muscolare immolandosi su un tiro di Cigarini.
LODI 6 – Sostituisce Kuzmanovic e fa girare la squadra in attesa del 90′ e della salvezza.
HALLFREDSSON 5,5 – Non giocava una partita intera dal 13 marzo, ma non ha i piedi di Fernandes e si sapeva.
ADNAN 6,5 – Perfetto il cross per Zapata e poi altri tre, non banali.
THEREAU 6 – Il solito faticoso lavoro di raccordo tra centrocampo e attacco.
ZAPATA  6,5 – Il gol che vale la salvezza, ma non solo: è l’unico veramente pericoloso in una squadra che fa registrare il suo record negativo di tiri in porta e fuori.
DE CANIO 6 – Obiettivo raggiunto. Per lo spettacolo si prega di ripassare.

TUTTOSPORT
UDINESE (3-5-2): Karnezis 6, Wague ng (19′ pt Hertaux 6), Danilo 6, Domizzi 6, Widmer 6, Badu 6, Kuzmanovic 6 (42′ pt Lodi 6), Hallfredsson 6, Adnan 6, Zapata 6.5, Thereau 6. A disp. Romo, Meret, Fernandes, Perica, Guilherme, Edenilson, Pasquale, Matos, Piris, Balic. All. De Canio 6.5

CORSPORT 
Karnezis6  Waguesv  (20’ pt Heurtaux)6  Danilo6  Domizzi6  Widmer6,5  Badu6,5  Kuzmanovic6  (40’ pt Lodi)6 Hallfredsson6,5  Adnan6,5  Zapata6  Thèrèau6  All.: De Canio6

MESSAGGERO VENETO
6 KARNEZIS Nessuna parata degna di nota nel primo tempo. Sul rigore sceglie l’angolo sbagliato e Bellini lo spiazza. Nella ripresa vede passare due palloni oltre la traversa. Al limite del senza voto.
SV WAGUE La sua partita finisce al minuto 18, un giro di lancette prima del pareggio atalantino. Si infortuna alla spalla ricadendo male dopo un contrasto a centrocampo con Diamanti e non c’è proprio la possibilità di farlo rientrare. Fin lì aveva fatto buona guardia nella sua zona di competenza.
5,5 DANILO Non c’è due senza tre. Dopo la brutta prova con l’Inter e la pessima con il Torino risulta decisivo in negativo provocando il calcio di rigore atalantino. Incomprensibile come vada ad alzare il braccio per togliere il pallone dalla disponibilità di Borriello. Nel secondo tempo rischia qualcosa su un lancio lungo, per il resto vive serenamente i corpo a corpo con Borriello.
6,5 DOMIZZI Diciamolo: c’era qualche motivo di apprensione sulla sua presenza in campo da titolare visto che non giocava una partita da titolare in campionato dal 12 dicembre. E invece il difensore friulano ha sfoderato una prestazione di spessore usando tutta l’esperienza e le qualità difensive che ha messo in campo in tanti anni di Udinese. Chiude la sua esperienza friulana con la partita della salvezza. Complimenti.
6 WIDMER Il primo intervento è in chiave difensiva quando va a contrastare Kurtic che stacca a pochi metri da Karnezis. Poi si fa vedere con due accelerazioni delle sue: nella prima manda al tiro Zapata, nella seconda si vede fischiare un fallo su Brivio che non c’è. Nel secondo tempo si adegua all’andazzo generale e gioca con il freno a mano tirato.
6 BADU La sufficienza se la guadagna per quello che fa in fase difensiva e per i tentativi generosi ma a volte inutili di portare il pressing sulla linea di difesa avversaria. Quando si tratta invece di far ripartire l’azione sbaglia qualcosa di troppo. Nel secondo tempo può alzare il piede dall’acceleratore.
6 KUZMANOVIC Non stava benissimo e si vede fin dall’inizio. Si immola per respingere il destro di Cigarini e in quell’azione si infortuna. Prova a stringere i denti ma al 42’ è costretto ad alzare bandiera bianca. Avrebbe saltato comunque l’ultima con il Carpi perché, diffidato, si era fatto ammonire per un intervento su Diamanti. Un pezzetto importante di questa salvezza è comunque suo.
6 HALLFREDSSON Doveva essere l’anello debole del centrocampo, in realtà, complice anche il tipo di partita che è venuta fuori (leggi ritmi bassi) l’ex veronese si merita la sufficienza. Nel primo tempo commette qualche errore di troppo in appoggio, nella ripresa no.
6 ADNAN In fase difensiva ne combina di tutti i colori facendosi saltare con troppa facilità prima da Diamanti e poi da D’Alessandro. Perde anche due palloni pericolosi in uscita, però piazza il cross del gol e serve un altro pallone importante con il destro sul quale nessuno dei due attaccanti ci arriva per una questione di centimetri.
7 ZAPATA Si prende sulle spalle tutto l’attacco bianconero. Il primo pallone buono che arriva in area di rigore lo mette in porta con una pregevole torsione. Poi ha sul piede anche la palla dell’1-2 ma non riesce ad angolare abbastanza la traiettoria. Forse non arriverà in doppia cifra (è a quota 8) ma per la salvezza ha segnato gol pesanti.
6 THEREAU Da lui ti aspetti sempre il colpo a effetto. Ieri niente di tutto ciò, ma un buon contributo in fase di non possesso visto che ha ripiegato stabilmente sulla linea dei centrocampisti. Ha comunque messo lo zampino nell’azione del gol mettendo il pallone sul sinistro di Adnan.
6 HEURTAUX Dopo 18’ Wague è costretto ad alzare bandiera bianca. Il francese va in campo e bada al sodo chiudendo tutto quello che c’è da chiudere e calciando il pallone in tribuna quando serve.
6,5 LODI Prende il posto di Kuzmanovic e lo sostituisce con altre caratteristiche. La sua presenza risulta molto utile quando si tratta di far girare palla per congelare il gioco.

IL GAZZETTINO
KARNEZIS 6 – Praticamente inoperoso; è intervenuto solo su qualche cross.
WAGUE s.v. – Che sfortuna. Stava tenendo bene il campo ma è rovinato a terra in un contrasto subendo la lussazione della spalla destra.
HEURTAUX 6 – Non era annunciato al meglio, ma merita la sufficienza piena. Ha dato l’anima ed evidenziato una concentrazione ottimale, anche se talvolta ha pasticciato cercando di dialogare.
DANILO 5 – Un’altra pazzia con cui ha generato un altro rigore. Un’altra ingenuità dando una manata a Borriello che mai avrebbe potuto nuocere. Nel primo tempo non è stato perfetto nell’anticipare l’attaccante nero azzurro. Poi è cresciuto, non ha sbagliato nulla.
DOMIZZI 6 – Con l’esperienza, il cuore e qualche randellata all’avversario ha tenuto nonostante che dalla sua parte ci fosse D’Alessandro, uno dei più pericolosi.
WIDMER 6 – Non il miglior Widmer. Di certo ha pagato dazio a una settimana in cui ha lavorato poco a causa del risentimento muscolare patito alla vigilia della sfida con il Torino.
BADU 5.5 – Tanta corsa, spesso a vuoto. Ma ha dato l’anima. Come sempre.
KUZMANOVIC 6 – Un guerriero. Avrebbe voluto rimanere in campo pur claudicante. Si è arreso al secondo infortunio, un malanno muscolare al quadricipite abbastanza serio.
LODI 6 – I ritmi più che mai cadenzati della ripresa lo hanno aiutato a ricamare. Ha badato più a contenere, secondo copione.
HALLFREDSSON 6 – Ha svolto il compito con diligenza, badando soprattutto a contenere l’avanzata degli orobici. Quando si è trattato di costruire non sempre è parso preciso.
ALI ADNAN 6.5 – Suo il cross sul gol di Zapata. Suo il traversone nella ripresa ancora per Duvan che ha sfiorato il bersaglio. Una buona gara, segnale importante da parte dell’iracheno per il prossimo campionato.
THEREAU 6 – Un costante lavoro anche nella seconda fase del gioco. Forse era lecito chiedergli qualcosa di più in fase conclusiva.
ZAPATA 7 – Un gol da grande campione. Sempre in agguato. Ha sbagliato pochi palloni. Si è visto anche in difesa a lottare sulle palle inattive.
DE CANIO 6.5 – Missione compiuta con una giornata di anticipo. Un po’ per merito dei bianconeri, un po’ perché il Carpi è andato in bambola. Di certo ha rigenerato una squadra che dopo la sconfitta con la Roma era impaurita.

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