Corsera: Alì, dalla guerra all’Isis all’Udinese

Corsera: Alì, dalla guerra all’Isis all’Udinese

Anche il Corriere della Sera dica uno spazio alla storia di Ali Adnan:
 Tra i tanti ragazzi di tutto il pianeta che ringraziano Dio per averli dotati del talento di tirar calci a un pallone, Alì Adnan ha un motivo in più per rivolgere uno sguardo riconoscente al Cielo: alla ripartenza del campionato potremmo vederlo sui campi della serie A con la maglia dell’Udinese ma fino a pochi mesi fa il ventiduenne Alì era costretto a indossare l’uniforme mimetica dell’esercito regolare iracheno impegnato ad arginare l’avanzata dell’Isis. E proprio il calcio l’ha strappato a un destino di guerra. 

(…)Il fatto di essere ormai considerato una gloria sportiva locale, di essere stato già ribattezzato dalla stampa sportiva «il Gareth Bale d’Asia» non ha evitato al calciatore gli obblighi a cui devono sottostare le giovani leve di una nazione in guerra: rientrato dalla Turchia Alì è stato spedito in caserma per un periodo di addestramento militare. Piovono bombe e la Patria chiama tutti. La prospettiva di finire in prima linea a vedersela con i guerrieri di Allah è sempre stata piuttosto remota e anzi lo status di sportivo professionista ha accorciato la «naja» di Adnan. Il quale, oltre che lo scampato pericolo può festeggiare anche il grande salto nel calcio europeo: a fine maggio è arrivata infatti la chiamata da Udine e la firma del contratto è ormai data per fatta; anzi il Caykur Rizespor ha annunciato il trasferimento in forma ufficiale. (…)
Ma intanto in Iraq i fan di Alì hanno cominciato a raccogliere informazioni su Udine, si scambiano messaggi via social sul modulo più congeniale al loro beniamino, sognano con lui corse palla al piede sul prato dello stadio Friuli. Anche questo, se devi stare attento a schivare i proiettili e i kamikaze dell’Isis, aiuta a sopravvivere.  (Foto Getty Images)

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