Corsport: all’Udinese non basta Di Natale

Corsport: all’Udinese non basta Di Natale

Alleluia! Il Verona è risorto. Dopo otto turni di magra e di passione, dopo essersi avvicinati al baratro, i giallo blu hanno espugnato il campo di Udine contro una formazione annunciata in crescita, reduce da due successi consecutivi l’ultimo dei quali al “Meazza” contro l’Inter. 

La vittoria degli uomini di Mandorlini non fa una grinza. Rappresenta il giusto premio per chi ha giocato meglio, per la squadra più organizzata, più scaltra e che ha saputo capitalizzare gli errori dei bianconeri a tratti irriconoscibili tanto da creare ben poche azioni degne di nota con Benussi, peraltro sempre sicuro, che ha compiuto la parata più difficile al 42′ della ripresa su un diagonale radente di Widmer.

Il Verona al 51′ della ripresa, quando mancavano 30″ alla fine, poteva addirittura segnare la terza rete, ma la conclusione di sinistro di Fares a tu per tu da Karnezis dopo essersi fatto trenta metri palla al piede ed aver superato anche un difensore, si è persa di pochissimo out. La punizione per l’Udinese, però, sarebbe stata eccessiva.

TOTO’ E TONI. I due vecchietti hanno fatto gara a sé. Sono stati i più bravi di tutti, il primo ha aperto le marcatore al 31′ (è il suo sigillo in A numero 201) con una rete alla…Toni, di testa su cross da sinistra di Fernandes sul quale ha difesa scaligera ha dormicchiato, vedi Rodriguez; Toni ha pareggiato con una prodezza alla Di Natale: a 3″ secondi dall’intervallo ha stoppato in area, spalle alla porta un invito di Lazaros, ha fintato di spostarsi sulla destra, poi con incredibile rapidità si è girato sulla sinistra sorprendendo nettamente Heurtaux e facendo partire un bolide sul quale Karnezis nulla ha potuto. Splendido davvero. E’ il gol numero 134 in campionato per Toni, soprattutto il numero 300 a livello professionistico.

All’inizio della ripresa il Verona ha segnato il gol-partita su azione di rimessa dopo una palla persa da Guilherme sulla sinistra, con Lazaros che si è involato verso l’area bianconera per poi far partire, una volta entrato in area, un diagonale radente con il pallone che si è insaccato passando tra le gambe del sorpreso Karnezis.

LA SAGRA DEGLI ERRORI. L’Udinese per i successivi 5′ è parsa stordita, poi ha cercato di reagire, ma con scarsa lucidità, sbagliando oltre il lecito. il lancio lungo come il passaggio corto, la manovra si è snodata lenta, troppo lenta e Di Natale mai è stato rifornito con palloni giocabili, oltretutto era compito arduo anche per lui eludere un marcamento sempre più asfissiante. Baud e Allan hanno corso molto, ma male, Pasquale sulla corsia ha inciso assai poco con Agostini che ha fatto buona guardia. Stramaccioni dapprima ha mandato in campo Thereau togliendo Guilherme (il brasiliano non l’ha presa bene tanto che è stato Stankovic a farlo tornare indietro mentre stava rientrando scuro in volto negli spogliatoi per dare la mano al francese). Quindi Strama ha giocato la carta Evangelista, tre quartista di qualità, rapido e veloce, ma assolutamente impreciso quando ha provato il cross. Per cui il Verona ha resistito, Halfredsson e Lazaros hanno rubato parecchi palloni e Toni là davanti ha fatto rifiatare il resto della squadra tenendo palle sui pochi alleggerimenti del Verona. Peccato che il bomber abbia avuta scarsa collaborazione da parte dell’ex Nico Lopez che a 10′ dalla fine è stato richiamato in panca per Valori. Benussi ha dovuto intervenire solamente su cross laterali o su tiri telefonati.

N(…)

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