Fedele: «Pozzo, due ritocchi e Gigi scala la classifica»

Fedele: «Pozzo, due ritocchi e Gigi scala la classifica»

Botta e risposta con l’ex tecnico bianconero opinionista di Udinese tv: difesa promossa la coppia Badu-Kums non lo convince

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Apertura del Messaggero veneto con intervista a Fedele.

«A me la squadra piace. Delneri è un signor allenatore e se Pozzo a gennaio gli compra un paio di giocatori l’Udinese potrà continuare la scalata alla classifica». Il telegramma è firmato da Adriano Fedele, non esattamente uno che si lascia andare ai facili entusiasmi, anzi. L’ex allenatore bianconero, frequente ospite di Udinese tv, si lascia andare a commenti spesso coloriti e critici sulla creatura dei Pozzo. «Ma da quando è arrivato Gigi la musica è cambiata, stiamo parlando di un signor allenatore eh». Fedele, l’Udinese è passata dalla difesa a tre a quella a quattro. Il cambio è così traumatico? «Macchè! L’importante è trovare la compattezza a livello di squadra e avere la disponibilità dei calciatori. Non si chiede la luna, ma solo attenzione e concentrazione qualità indispensabili per un difensore. Tra l’altro nella retroguardia dell’Udinese non c’è gente di primissimo pelo».
(…) «Felipe il suo lo fa sempre, Danilo è incappato in qualche amnesia, ma io dico che il valore della squadra è buono e che se Pozzo a gennaio porterà a casa due pezzi – un esterno sinistro basso e un centrocampista –, Delneri potrà scalare altre posizioni di classifica. Stiamo parlando di un allenatore vero che domenica ha dato prova di grande intelligenza. I gufi e gli intellettuali da poltrona sostengono che non si può vincere in quel modo. Ma se ne stessero un po’ zitti. Stiamo parlando di una grande vittoria che può essere la svolta della stagione». Sembra arrabbiato… «No, è che da allenatore so cosa significa vincere certe partite e le difficoltà quotidiane che un tecnico è chiamato ad affrontare. L’Udinese a Bergamo ha fatto tre gol, non si può parlare di casualità. L’Atalanta è una bella squadra ma ha commesso delle ingenuità. Nell’azione del primo gol Caldara è andato in scivolata su Zapata: un difensore non deve mai andare con il sedere per terra». 

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