Gazzetta, Adnan «Strego l’Italia e salvo la mia famiglia»

Gazzetta, Adnan «Strego l’Italia e salvo la mia famiglia»

E’ decisamente il bianconero che suscita più interesse. Ali Adnan (che non è sceso in campo a Lignano solo per motivi di tesseramento che si stanno sbrigando), ha già dimostrato di saperci fare non solo sui social, ma anche in campo.
La Gazzetta dello Sport lo ha intervistato a due settimane dal via ufficiale della stagione.  «Voglio portare via almeno i miei genitori da Baghdad. Sarebbe bello averli con me. Dico almeno loro perché in famiglia siamo tanti e Udine diventerebbe mezza irachena». Ali riesce anche a scherzarci su. «E’ vero, la situazione è un po’ migliorata, ma il mio desiderio è quello».

L’hanno definita il Bale iracheno. Le piace? 
«E’ un appellativo coniato dalla stampa inglese, ma io preferisco Sergio Ramos. Anzi, le dirò di più: il mio giocatore preferito è sempre stato Roberto Carlos, uno dei più forti al mondo».
In Iraq si segue il campionato italiano? 
«Viene trasmesso e le partite sono viste. La squadra che ha maggior seguito è la Roma. Io conoscevo di fama Totti, Pirlo e Di Natale».
Com’è la sua vita? Ha famiglia? E’ religioso? E’ goloso? 
«Sono single, e in Iraq quando si chiede sei sposato è perché vuoi presentargli qualcuno. Professo la religione islamica, amo la cucina turca che è simile a quella araba, il mio piatto preferito si chiama Dolma, un mix di carne e verdura».
La sua famiglia? 
«Papà lavora in comune, mamma non lavora, siamo tanti, sette fratelli, solo io gioco a calcio. Ma ripeto: prima o poi voglio portarli con me. Anche se a certe situazioni ormai ho fatto l’abitudine».
Ci ribadisce che lei il soldato non l’ha mai fatto? 
«Assolutamente, nessuno della mia famiglia è mai andato a combattere, ho fatto soltanto uno spot pubblicitario».

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