Gazzetta: Colantuono, fiducia a tempo

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Spazio anche sulla Gazzetta per la crisi in casa Udinese.

Stefano Colantuono ha un solo compito: far risultato a Bologna. In caso contrario la sua panchina sarebbe difficilmente salvabile. Sabato sera l’Udinese ha scoperto di avere paura. La sconfitta interna con l’Empoli ha gettato tutti nello sconforto. Poi è arrivato il disastroso primo tempo col Milan e la grande reazione nel secondo. E’ stato quell’assalto finale a ridare speranza a Gino Pozzo (che a fine partita ha stretto la mano ai giocatori), seduto alla destra del padre che, però, ha tuonato: «Qui devono stare tutti attenti, mancano tre mesi a gennaio e possiamo rivoluzionare la squadra». 
VERTICE Ieri la famiglia Pozzo (c’era anche la figlia Magda) si è riunita, con gli altri dirigenti, Giaretta, Carnevale, il consulente di mercato Vagheggi e il d.g. Collavino mentre Colantuono, sotto la poggia, dirigeva l’allenamento con chi non era stato impiegato col Milan. (…) Un vertice sereno in cui il club ha chiesto spiegazioni ai giocatori più rappresentativi sulla situazione. Colantuono non è uscito male dal vertice. Piace il metodo di allenamento, forse un po’ meno il carattere chiuso e troppo rigido. L’Udinese e il tecnico si stanno ancora studiando, ma potrebbe non esserci tempo (il nome più gettonato è quello di Roberto Donadoni, così come si parla di un ritorno in società di Pierpaolo Marino). 

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